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Lo sapete chi è la Signora in rosso?
Lei è la Barbera, lui il suo vitigno. Vivace, equilibrata, fruttata, aristocratica e sofisticata possiede tante sfaccettature, ma un unico comune denominatore. Vitigno tra i meno antichi del Piemonte quello del barbera è però tra i più diffusi ed è coltivato in prevalenza nelle province di Asti e di Alessandria dove hanno origine le denominazioni Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato. Le prime notizie certe in merito alle uve di barbera risalgono al Settecento e riguardano documenti rinvenuti nella zona di Montegrosso d’Asti. Grazie alla sua resistenza a malattie come la filossera, il vitigno incontrò il favore dei contadini che non ne interruppero mai la coltivazione, aumentandone il successo e…
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Quello strano Brasile che è Rocchetta Tanaro
Bruno Lauzi, che era nato in Africa, aveva la residenza onoraria a Rocchetta Tanaro. Ma ne era anche l’inviato speciale per La Gazzetta del Piemonte diretta da Cesare Lanza. Qui, insieme alla moglie Giovanna, aveva comprato una cascina, La Celesta, e aveva deciso di produrre vino, ovviamente Barbera. A Rocchetta Bruno ci arrivò nel lontano 1972 e ne rimase folgorato, come si legge nel libro Della quieta follia… dei piemontesi – Comunica Edizioni: « […] ricordo il giorno come fosse adesso, l’impressione che ne ricevemmo fu quella di essere approdati in uno strano Brasile in cui mancavano sì le palme e il samba, e anche certi posteriori prorompenti delle indigene, ma…





