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L’Antica Focacceria San Francesco da Palermo nella piazza dell’Unità d’Italia
Quanta Sicilia si respira a Torino, varcata la soglia dell’Antica Focacceria San Francesco. C’è Palermo, con i suoi sapori e i suoi colori, ma ci sono anche Fiasconaro con i celebri lievitati delle Madonie, Bonajuto con la mitica cioccolata di Modica e Florio che ha fatto la storia del Marsala (e non solo). E poi c’è Santa Rosalia, patrona della città, il cui culto è tra i più diffusi dell’Italia intera. Certo non è come essere di fronte alla Basilica di San Francesco a Palermo, ma la nuova location torinese della storica insegna nata nel 1834 si difende bene. Il dodicesimo punto vendita di questo locale vocato alla cucina popolare…
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A Torino e in Piemonte tra “profeti” e luoghi divini
Nel mondo lo conoscono anche come Il Profeta, ma il suo nome è Anderson Hernanes. Brasiliano, classe 1985, è un calciatore che ha giocato non solo in terra natale (San Paolo e Sport Recife), ma anche, tra gli altri campionati, in Italia con la maglia della Lazio, dell’Inter e della Juventus. E proprio dalla sua esperienza a Torino è nato un amore incondizionato per il Piemonte. Innamoratosi di Langhe e Monferrato, Hernanes decide di comprare un’azienda agricola a Montaldo Scarampi (At) e così nel 2016 nasce il progetto di Cà del Profeta. E questo è anche il motivo per cui un cuore granata come il mio (con trascorsi adolescenziali juventini,…
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A Torino, Così com’è gastronomia e cucina
Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore per mille motivi diversi. Perchè sono accoglienti, perchè mangi bene, perchè conosci le persone che li gestiscono, perchè sai la cura e il lavoro che ci sono dietro a ogni piatto. Così com’è è uno di questi: me ne sono accorta alcuni giorni fa quando, insieme ad altri colleghi, ci siamo trovati nel locale di Gregorio Cavallaro per scambiarci gli auguri di Natale e per assaggiare i panettoni di Luca Scarcella e Andrea Perino (due tra i migliori panettieri di Torino). Il locale si trova in via dei Mille 32 a due passi da quella bella piazza torinese che porta il nome…
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Angelika, il nuovo ristorante vegetale di Rasmus Kofoed
Me lo aveva detto, lo scorso novembre, Rasmus Kofoed che avrebbe voluto aprire un ristorante vegetariano. “A Copenaghen manca un ristorante di questo tipo – mi raccontò durante l’intervista all’interno del suo Germanium – e sto pensando che prima o poi lo farò. Un luogo dove la cucina sia semplice e stagionale come quella che preparo per la mia famiglia. A casa mangiamo sempre piatti vegetariani e ne sto raccogliendo le immagini perché mi piacerebbe realizzare un libro di ricette gustose, ma non legate al finedining”. Detto, fatto. Complice la situazione di lockdown che, a causa del covid-19, ha costretto i ristoranti di tutto il mondo a studiare soluzioni alternative per la…
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Grazie 2019. Anno nuovo ti aspetto a braccia aperte
È stato un anno bizzarro questo 2019. Un anno che è iniziato con un gran subbuglio e che sta finendo inanellando una serie di spaventi da lasciarmi insonne ormai da un mese. È stato un anno che si è un po’ burlato di me, diciamocelo, che mi ha fatto crescere sicuramente, che non mi ha regalato l’amore nemmeno in questi dodici mesi (arriverà mai?), ma che mi ha donato un sacco di esperienze straordinarie e di questo non posso che essere grata. Ecco, io il mio grazie al 2019 lo voglio proprio urlare a gran voce perché nonostante il suo inizio e la sua fine siano stati (e lo siano…
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Marco Sacco, Piccolo Lago**
Arrivi al Piccolo Lago di Mergozzo (Vb) e sai che stai per vivere un’esperienza. L’esperienza è quella di sedersi alla tavola di uno dei 39 chef due stelle Michelin italiani, ma non solo. Marco Sacco, infatti, è uno chef d’acqua dolce, un cuoco che è cresciuto in queste valli, che ha nell’anima i suoi panorami e i suoi prodotti, come quel pesce di lago e di fiume che contraddistingue la sua cucina. Se poi il pasto è allo Chef’s table allora l’immersione in questo mondo che dialoga con l’acqua e con la terra, con il lago e la montagna sarà totale. Il benvenuto, in compagnia dell’esperta sommelier giapponese Sayaka Anzai che lavora…
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Pesce di lago al Connubio di Torino
Metti una sera a cena a Torino, alla scoperta del pesce di lago. Quel grande sconosciuto. Succede pochi giorni fa in quel di corso Rosselli dove da poche settimane ha aperto il suo primo ristorante Paolo Cecchi, erede di quel Cecchi che in città con gelato e farinata ha fatto storia. L’invito mi arriva da Giampaolo Demichelis, grande esperto di vini e raffinato gourmet con cui ho in comune un luogo d’infanzia, Usseglio, e l’amicizia che lega entrambi alla famiglia Pollastro. Il freddo quella sera è pungente, ma non mi impedisce di fermarmi qualche minuto di fronte all’entrata del Connubio e di leggere, incuriosita da questa esperienza, il menù che fa…
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Una cena inaspettata al Tenimento al Castello
Il piacere della sorpresa è quello che ti rende più felice. Anche a tavola. Mi è successo qualche sera fa quando sono andata a provare la cucina del Ristorante Q33 all’interno del Tenimento al Castello. In cucina è appena approdato Maurizio D’Andretta e con lui è iniziata una nuova storia di questo locale da sempre punto di riferimento della zona per cerimonie, banchetti e soggiorni dedicati al comfort e al relax. Siamo a Sillavengo, in provincia di Novara, in una storica villa padronale costruita tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo che ricorda però, a tutti, un tipico castello medievale. Dopo il diciannovesimo secolo la struttura viene acquistata dalla famiglia…
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Il nuovo Poormanger apre a Torino
Apre poco distante dal locale precedente Poormanger, il ristorante dedicato alle patate ripiene che vi avevo raccontato qualche anno fa proprio su questo blog. E con questa scelta via Maria Vittoria si consolida sempre più come la nuova strada del cibo torinese dove aprono (e restano) tanti bei locali della movida cittadina. Il progetto di Poormanger è semplice, ma di successo: scegliere ingredienti di qualità, selezionare le materie prime e proporre ricette gustose in grado di valorizzare un prodotto povero come la patata. E così una delle proposte anglosassoni più rinomate, diventa tutta italiana con accostamenti originali e spesso a km zero. Mantecate con olio extravergine di olive taggiasche e sale, le patate…
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La rinascita del Vermouth passa anche dalla Concept Dinner
Amo il Vermouth. Rosso, bianco. Come aperitivo, liscio o con ghiaccio; come ingrediente principe del bere miscelato per quei cocktail che oggi sono sempre più di moda. Ma da qualche tempo a questa parte, il Vermouth è anche utilizzato come ingrediente in cucina, oltre ad essere servito a tutto pasto. È il caso delle Concept Dinner che si stanno svolgendo al ristorante Les Petites Madeleines all’interno del Turin Palace Hotel di Torino: appuntamenti fissi (l’ultimo il prossimo 10 maggio) con il Vermouth Cocchi protagonista in tavola. E così, questo vino aromatizzato nato nel capoluogo piemontese a fine Settecento, sta vivendo una sua seconda rinascita che lo vuole re indiscusso del convivio. Come è successo durante la…

























