Luoghi segreti da visitare a Torino e dintorni, il mio terzo libro

Come puoi raccontare i luoghi segreti di Torino senza parlare della sua storia. Impossibile. Città romana, regno di Casa Savoia, ha visto nascere l’Unità d’Italia e, nel corso dei secoli, le sue vie e i suoi palazzi sono stati protagonisti delle arti, della cultura, della moda, delle scoperte scientifiche, dell’industria, dell’enogastronomia. Tutto questo ha comportato la nascita e la crescita di un tessuto sociale fiero delle proprie origini e delle proprie esperienze, prodigo nell’aiutare gli altri, attento alle innovazioni e con uno spiccato gusto per il bello. E c’è come un sottile filo rosso che accompagna la lettura di questo libro: una linea che congiunge luoghi e persone, storie e avvenimenti che raccontano come tutto, in qualche modo, sia collegato anche a chilometri di distanza.

Torino è conosciuta per le Residenze Sabaude (spettacolo di architettura come la Venaria Reale o la Palazzina di Caccia di Stupinigi), per le sue Chiese (edifici secolari come la Sacra di San Michele), per il Museo del Cinema, il Museo Egizio, il fiume Po. A Torino si prega la Consolata, si passeggia lungo il Parco del Valentino, si fabbricano (ancora) le auto, si bevono il Vermouth e il Bicerin e si mangia il vitello tonnato più buono del mondo. La città possiede tesori visitabili che però vogliono restare segreti (Casa Mollino) e altri che sono segreti perchè si possono vedere solo in rarissime esposizioni come L’Autoritratto di Leonardo da Vinci, custodito presso la Biblioteca Reale, o i manoscritti di Antonio Vivaldi all’interno invece della Biblioteca Nazionale Universitaria.

Torino è una città caparbia, tenace e risoluta. È una città che ha imparato a conoscersi dopo le Olimpiadi Invernali del 2006, riscoprendosi bella anche agli occhi dei suoi abitanti. Del resto vive da sempre di dualità e di opposti: fa parte del suo Dna. Riservata ma regale, nobile ma operaia, elegante ma popolare, artistica ma industriale, Torino sogna il mare, convive con i suoi fiumi e guarda le montagne che la circondano e proteggono da sempre. È una città bellissima, ma controversa, nell’eterna ricerca di un’identità che si allontana sempre troppo da quella che di volta in volta le viene cucita addosso. Torino è bianca e nera, non solo per una delle fedi calcistiche che animano i cuori cittadini, ma anche perché è una città magica: luogo d’incontro mondiale tra la magia nera e bianca è ricca di leggende e aneddoti legati all’occulto. Disseminata di palazzi storici e monumenti visibili agli occhi di tutti, possiede una vita underground che ha dato i natali a grandi gruppi musicali e correnti artistiche confermando quel fermento culturale che è sempre stato offuscato dalla sua secolare etichetta di città industriale. Prima capitale d’Italia, Torino non si dona a tutti: per conoscerla bisogna andare oltre le apparenze e volerla scoprire. Non è una città ovvia, tutt’altro. Può sembrare scostante come i suoi abitanti, con quel fare diffidente e sabaudo che nasconde dietro l’austero rigore un innato riserbo. Lo spiega bene il termine sabaudità che racconta di “una città immersa nella bellezza, viziata dal buon cibo e coccolata dalla simmetria”. L’ostentazione non fa parte della sua anima, come non appartiene nemmeno al suo popolo: per questo bisogna imparare a girare tra le sue strade con il piglio di un cercatore d’oro in mezzo a un fiume. Ma qui, dove l’understatement regna sovrano sin dai tempi di Cavour e l’umiltà preclude di conservare ciò che in città viene inventato, in realtà non ci si ferma mai anche se non si corre come in una metropoli, ma si ama trovare il tempo per una pausa (golosa) in un Caffè. Per conoscere la Torino delle pepite d’oro e per amarla a dismisura occorre dunque procurarsi un bel setaccio con cui cercare le storie migliori, i luoghi più belli, gli aneddoti più misteriosi, le curiosità che mai avreste pensato di trovare proprio qui. È la Torino segreta quella che fa innamorare e, come in ogni storia d’amore, non bisogna darla per scontata, mai.

La prima presentazione del mio libro si è tenuta il 2 dicembre 2021 a Torino, insieme a tanti amici (in foto oltre a Lorenzo Germak e Fabio Milano anche il capitano della Reale Mutua Basket Torino, Mirza Alibegovic). Qui di seguito una piccola rassegna stampa:

Goloso chi legge (anche sotto l’albero di Natale) – 11 dicembre 2021 La Cucina Italiana

Una guida svela la città anche ai torinesi – 2 dicembre 2021 La Stampa

Luoghi segreti di Torino e dintorni da visitare – 26 novembre 2021 Torino Sette

Anche tanta valle nell’ultimo libro di Sarah Scaparone – 3 dicembre 2021 Luna Nuova

5 dicembre 2021 Dee Notte con Gianluca e Nicola Vitiello