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A Torino e in Piemonte tra “profeti” e luoghi divini
Nel mondo lo conoscono anche come Il Profeta, ma il suo nome è Anderson Hernanes. Brasiliano, classe 1985, è un calciatore che ha giocato non solo in terra natale (San Paolo e Sport Recife), ma anche, tra gli altri campionati, in Italia con la maglia della Lazio, dell’Inter e della Juventus. E proprio dalla sua esperienza a Torino è nato un amore incondizionato per il Piemonte. Innamoratosi di Langhe e Monferrato, Hernanes decide di comprare un’azienda agricola a Montaldo Scarampi (At) e così nel 2016 nasce il progetto di Cà del Profeta. E questo è anche il motivo per cui un cuore granata come il mio (con trascorsi adolescenziali juventini,…
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Venissa, la Dorona e la vendemmia miracolosa a Venezia
La natura ti da il coraggio di andare avanti. Lo pensa Matteo Bisol che, insieme al padre Gianluca e alla famiglia, dal 2007 cura quel progetto di ospitalità chiamato Venissa. Siamo a Venezia, sull’isola di Mazzorbo, dove esattamente un anno fa le acque della laguna si sono alzate al loro livello più alto dal 1966 (anno in cui proprio questo fenomeno aveva portato alla perdita delle vigne veneziane), minacciando di distruggere il lavoro svolto per recuperare la quasi estinta Dorona, vitigno autoctono della Venezia Nativa. Ma la squadra che fa capo alla famiglia Bisol è riuscita a salvare la vigna dall’eccezionale acqua alta del mese di novembre 2019, vigna che a marzo ha ricominciato…
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Il Brachetto, vino aromatico dal profumo di rosa
Sulle colline tra Acqui Terme e Nizza, nell’Alto Monferrato, prospera un’uva aromatica a bacca nera, il Brachetto, da cui si ricava l’omonimo vino, insignito della Docg nel 1996. Il Brachetto d’Acqui (o Acqui Docg), prima delle recenti modifiche, veniva proposto in tre tipologie, a “tappo raso” e spumante, entrambe dolci, e passito. Testimonianze risalenti al primo Novecento attestano però l’usanza di vinificare le uve Brachetto anche in versione non dolce e di ricavarne un vino fresco, da abbinare ai piatti tipici della merenda sinòira oppure da servire a pasto. Proprio con l’intento di recuperare la tradizione e ampliare la gamma di prodotti a base di uve Brachetto, il Consorzio di…
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I vini della provincia di Torino nei cocktails con il Vermouth
Non posso dire di essere un’esperta, ma mi sto appassionando sempre di più al mondo del bere miscelato. In città si dice che sotto la Mole Antonelliana ci siano tra i migliori bartender internazionali del momento e sono in tanti a credere che il capoluogo piemontese sia la nuova capitale della mixology italiana. Ne parlavo proprio l’altra settimana con una collega di Velier spa durante il Nikka Perfect Serve 2017 vinto da Matteo Rebuffo del The Mad Dog di Torino: Nikka è il celebre whisky giapponese, utilizzato anch’esso in numerosi cocktails. Ma torniamo a noi: da oggi a domenica, nella mia Torino, nove locali del quartiere di San Salvario (contraddistinti dall’icona…
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Rinasce il Vermouth di Torino con il suo Istituto
Tra le sei e le sette di sera i portici della vecchia Torino si animavano per il rito del Vermouth, l’aromatica bevanda annoverata tra i vanti gastronomici del Piemonte. Divenuto popolare tra Otto e Novecento, il Vermouth, nome ricalcato sul vocabolo Wermut che in tedesco designa il principale aromatizzante del prodotto, l’Artemisia absinthium (Assenzio maggiore), entrò in crisi nei gusti dei consumatori dagli anni Settanta del Novecento, travolto dalla moda giovanile dei cocktail massificati di scuola americana. Grazie al rinnovato interesse per la tradizione e alla costanza di alcune aziende, la recente fase di rinascita della bevanda ha trovato conferma nella richiesta di protezione della tipicità del prodotto accolta con…
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Sorrento Rosé: la rivincita del vino rosato
Amanti del vino rosé, come me, fatevi avanti. Quello che si prospetta a Sorrento (Na) è un weekend da non dimenticare. Già perché il 13 e 14 maggio si tiene in Costiera il primo Festival dei vini rosati: Sorrento Rosé. La regia è quella delle Donne del Vino che per due giorni porteranno in assaggio un centinaio di etichette da ogni parte d’Italia. Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 750 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. A loro il compito, dunque, di coordinare questa…
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I liquori Bernard, profumi e sapori delle Alpi Cozie
La famiglia Bernard, titolare dell’omonima azienda, mantiene viva l’antica tradizione liquoristica piemontese, raccogliendo alle alte quote delle Alpi Cozie fiori ed erbe da utilizzare negli infusi alcolici. Pomaretto, dove ha sede dal 1902 la liquoreria Bernard, si trova all’imbocco della Val Germanasca, un tempo detta Val San Martino, nel punto d’incontro con la Val Chisone, che sino al 1713, data di assegnazione al Piemonte sabaudo, era suddivisa in due parti sotto domini diversi: la Val Pragelato, prima delfinale, poi francese, e la Val Perosa, appartenente ai Savoia. Per molto tempo lo sperone roccioso noto come Bec Dauphin, nel limitrofo comune di Perosa Argentina, segnò il confine tra due Stati. L’anfiteatro…
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Rarità che sorprendono: il Rossese bianco e la Malvasia moscata
La geografia del vigneto piemontese, accanto ai vitigni più celebrati, comprende sorprendenti rarità: tra queste il Rossese bianco e la Malvasia moscata, tornati in auge grazie alla rinnovata attenzione dei produttori per la ricchezza varietale. Il Rossese bianco è un’uva a bacca bianca attestata da fine Ottocento nelle Langhe, a Monforte d’Alba, Sinio e Roddino, ma è ritenuta originaria delle Cinque Terre in Liguria, dove, tra i terrazzamenti che modellano i pendii strapiombanti verso il mare, sono stati rinvenuti vecchi ceppi con affinità ampelografiche. Gli studi sul Rossese sono complessi per due motivi: da un lato, come in tutti i casi di uve con nomi che alludono al colore dell’acino,…
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Il Genepì Occitan, tradizione delle Alpi piemontesi
Nella tradizione liquoristica piemontese un posto di rilievo è occupato dal Genepy, prodotto che l’immaginario collettivo associa agli scenari alpini. Il liquore deve il nome alla piantina officinale da cui si ricava, nota comunemente come genepì, che cresce su terreni poveri d’alta quota, tra i 2000 e 2500 metri, in luoghi impervi, fenditure tra rocce, pascoli magri, ghiaie e morene glaciali, tanto da renderne difficoltosa la raccolta. Del genepì, appartenente al genere Artemisia, si conoscono cinque specie e, fra queste, le più apprezzate, per il contenuto in oli essenziali, sono tre, usate non solo per la produzione del celebre liquore alpino aromatico e corroborante, il Genepy, ma anche per altri…
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Galvanina: non solo acqua minerale naturale
Il mondo dell’acqua minerale naturale è più complesso di quello che sembra. L’ho capito durante una lunga chiacchierata con Rino Mini, patron di Galvanina che in quel di Rimini (e non solo) è una vera istituzione. L’Acqua Minerale Naturale Galvanina (che appartiene alla famiglia Mini dagli Anni ’50 e che vanta una concessione mineraria perpetua) fu scoperta dagli Antichi Romani nel I secolo a.C. durante il Regno di Cesare Augusto. Nasce a 380 metri sul livello del mare a San Lorenzo a Monte, ai piedi dei Monti Appennini Centrali: da qui percorre centinaia di metri tra sabbie dell’Era Pliocenica e strati di argilla per poi arrivare, tra lunghi tubi e vasche…




























