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Momento, Enrico Marmo a Bordighera
È un ristorante informale quello che hanno aperto Enrico Marmo e Jacopo Rosti sul lungomare di Bordighera. Quasi un chiosco che affaccia sul mare, appunto, da cui lo separano solo la sabbia e la strada che la domenica, quando c’è il mercatino vintage (con banchi davvero interessanti), è un viavai di bici e persone. Si chiama Momento: rappresenta il momento della stagionalità, di ciò che ogni giorno si compra fresco, dell’istinto che i due chef da sempre compagni di lavoro mettono nella realizzazione di ogni piatto con una carta che cambia dal pranzo alla cena e di giorno in giorno. La parola d’ordine è freschezza: del pescato, delle verdure, delle…
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Da Venanzio a Colonnata
Non ero mai stata a Colonnata (Ms), fino a qualche giorno fa. Non mi ero mai trovata di notte lungo quella strada in salita che, lasciato il bel litorale di Marina di Massa, sale su, verso Carrara, per poi deviare verso un percorso buio e pieno di curve che sembra non finire mai. L’unica luce, nell’ultimo tratto, era quella delle imponenti cave di marmo illuminate con l’orgoglio del più bel monumento italiano a simboleggiare che qui, il territorio e i suoi abitanti, hanno la fierezza di chi, queste montagne (le Alpi Apuane), le conosce e le vive da sempre. Il lavoro nelle cave di marmo, del resto, si perde nella…
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Taranto, Ego Festival, i delfini, la Dinner Incredible
Dovrei fare tutt’altro in questo momento, ma è più forte di me. Devo scrivere, devo letteralmente buttare fuori il mare di emozioni (è il caso di dirlo) che mi ha regalato questa edizione di Ego Festival che si è conclusa ieri a Taranto. Di eventi gastronomici è pieno il mondo, è vero, e chi fa il mio lavoro lo sa: ma è raro trovare durante questi eventi un lato umano così spiccato, capace di coinvolgere oltre al gusto, anche l’anima. Mi è successo in passato solo in Irlanda durante Food on the Edge, l’evento che ogni anno organizza lo chef Jp McMahon in quel di Galway e durante il Food…
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Perché la Focaccia di Recco si mangia solo a Recco
È uno dei prodotti simbolo della Liguria, ma anche uno di quelli capace di rappresentare l’Italia nel mondo. Stiamo parlando della Focaccia di Recco col formaggio Igp, di quell’impasto leggero e croccante che, ripieno di formaggio, è oggetto del desiderio che diventa meta gastronomica. Uno dei casi in cui un prodotto agroalimentare è traino di un territorio, ne è portavoce e bandiera, costituisce un’identità legata alla storia di un luogo e dei suoi abitanti diventandone parte integrante del dna di una comunità intera. L’Identificazione Geografica Protetta ne certifica gusto e sapore, ma soprattutto localizzazione geografica e tradizione secolare, caratteristiche che solo la zona di origine può garantire: ecco perché la…
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Ca’ del Profeta, nel Monferrato
Era un anno esatto che mancavo da Ca’ del Profeta, il ristorante all’interno del relais che si trova a Montaldo Scarampi (At). Siamo in quel Monferrato che ha ancora tanto da regalare, in cui il tempo scandisce le giornate con una velocità diversa rispetto alla Langa e in cui tutto è ancora (più) a misura d’uomo. Questo è il posto che il calciatore brasiliano Anderson Hernanes (alias il Profeta) ha scelto come dimora vocata all’ospitalità: nel relais aperto nel 2021 infatti si trovano un ristorante, cinque camere, una spa appena inaugurata e una cantina dove degustare i vini che Hernanes produce sui cinque ettari e mezzo di vigneti intorno alla…
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2023: gli assaggi da ricordare
L’idea mi è venuta guardando le stories di Anna Prandoni e Albert Sapere: provare a ripercorrere il mio 2023 gastronomico andando a selezionare i migliori assaggi che quest’anno mi ha regalato. “Non ho girato molto”, ho pensato, “Sarà facile ricostruire ciò che mi ha veramente colpito”. Bene, la memoria inganna: almeno la mia. Con la testa offuscata dal ricordo di una metà anno ancora alle prese con problemi familiari e difficoltà emotive da superare in seguito alla morte di mio padre e con pochi viaggi effettivamente realizzati, ho totalmente rimosso che i ricordi legati alla tavola sono stati effettivamente tanti. E, a sorpresa, ripercorrendo il mio diario fotografico e gli…
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Le 47 stelle piemontesi della Michelin 2023
È trascorsa la notte più attesa dell’anno per la cucina italiana, quella che ha sancito per la sessantottesima volta nella storia del nostro Paese il nuovo firmamento della ristorazione. È stata la notte dei festeggiamenti (per molti), ma anche della delusione per quelli che la stella l’hanno persa o non l’hanno vista (per quest’anno) illuminare il proprio cammino. Ma è da sempre così dal 1959 in Italia, anche se la prima guida italiana è del 1956, (e dal 1900 in Francia), la Michelin dà, la Michelin toglie: in un eterno susseguirsi di attese e speranze per il giudizio di quello che resta il grande riferimento per la ristorazione mondiale (e…
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Ciao Andrea Paternoster
Non ho mai conosciuto un nomade più stanziale di te. Stanziale negli affetti, nei valori, nei principi, nel rispetto per le persone e per la natura. Stanziale nella sua accezione migliore, quella di stabile e sicuro. Sicuro di ciò in cui credevi, ma follemente aperto al mondo. E, in questo, nomade non solo perchè praticavi il nomadismo con le tue api. Nomade perchè brillavi di quello spirito libero animato dalla curiosità, nomade perchè ti nutrivi di ogni singolo attimo, incontro, esperienza, dialogo, confronto. Nomade perchè, come cercavi i prati con i fiori migliori per le api, tu amavi trovare tutto ciò che arricchiva il tuo spirito con “quell’urgenza di coinvolgimento…
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Venissa, la Dorona e la vendemmia miracolosa a Venezia
La natura ti da il coraggio di andare avanti. Lo pensa Matteo Bisol che, insieme al padre Gianluca e alla famiglia, dal 2007 cura quel progetto di ospitalità chiamato Venissa. Siamo a Venezia, sull’isola di Mazzorbo, dove esattamente un anno fa le acque della laguna si sono alzate al loro livello più alto dal 1966 (anno in cui proprio questo fenomeno aveva portato alla perdita delle vigne veneziane), minacciando di distruggere il lavoro svolto per recuperare la quasi estinta Dorona, vitigno autoctono della Venezia Nativa. Ma la squadra che fa capo alla famiglia Bisol è riuscita a salvare la vigna dall’eccezionale acqua alta del mese di novembre 2019, vigna che a marzo ha ricominciato…
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Grazie 2019. Anno nuovo ti aspetto a braccia aperte
È stato un anno bizzarro questo 2019. Un anno che è iniziato con un gran subbuglio e che sta finendo inanellando una serie di spaventi da lasciarmi insonne ormai da un mese. È stato un anno che si è un po’ burlato di me, diciamocelo, che mi ha fatto crescere sicuramente, che non mi ha regalato l’amore nemmeno in questi dodici mesi (arriverà mai?), ma che mi ha donato un sacco di esperienze straordinarie e di questo non posso che essere grata. Ecco, io il mio grazie al 2019 lo voglio proprio urlare a gran voce perché nonostante il suo inizio e la sua fine siano stati (e lo siano…

























