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    Inverno (foodie) a Parigi

    Parigi è bella tutto l’anno, ma le mie stagioni preferite per visitarla sono l’autunno e l’inverno. Ecco perché ci sono stata l’ultima volta proprio poche settimane fa, prima di Natale, per assaporare l’atmosfera delle feste, godermi qualche sporadico fiocco di neve tra un museo e un giro di shopping, ma soprattutto per trascorrere qualche giorno insieme ai miei amici più cari e a nuove conoscenze che mi hanno scaldato il cuore. Parigi è il luogo giusto per perdersi e per ritrovarsi: mai come questa volta ho avuto bisogno della sua magia per mettere insieme pezzi di me (e di un anno, il 2022) da dimenticare. Comunque Parigi non è Parigi…

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    Un anno fa nelle cucine del Pavillon Ledoyen di Parigi

    Era il giorno di San Martino (proprio come oggi) e a Parigi pioveva. L’11 novembre in città, e nella Francia intera,  è festa nazionale: si celebra infatti l’Armistizio che pose fine alla Prima Guerra Mondiale  con una solenne parata sugli Champs Elysèe e la deposizione di una corona di fiori ai piedi dell’Arco di Trionfo. Avevo da poco lasciato il mio rifugio parigino (la casa del mio amico Domenico Biscardi) dove, comme d’hab, l’immancabile roulé à la pistache di Pichard aveva deliziato la mia colazione e, scesa dal bus, mi stavo avvicinando al Papillon Ledoyen dove avrei trascorso una giornata nelle cucine dell’unico edificio al mondo che al suo interno può vantare sei…

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    Apre Bijou: la pizza di Gennaro Nasti a Parigi

    Gennaro Nasti raddoppia e apre Bijou. Il locale è delizioso, a due passi dal Sacro Cuore e da quella rue des Martyrs tanto amata dai buongustai parigini (e non solo). La pizzeria di rue Dancourt 10 che aprirà domani e che entrerà a pieno regime intorno a metà novembre si candida  ad essere il nuovo punto di riferimento gourmet di quest’area della città amata dai bobo: da quella categoria di persone di estrazione generalmente borghese, dedita a quella vita di bohème fatta di incontri culturali e di scambi legati alla sfera artistica come studenti, creativi, artisti (il termine deriva dalla contrazione delle parole bourgeois e bohème). Trentasei posti, una carta dei vini che propone…

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    Autunno a Parigi

    Metti un weekend d’autunno a Parigi. Le temperature miti, il cielo azzurro, i colori che in questo periodo i grandi viali alberati della città sanno offrire: il giallo e il rosso delle foglie sono protagonisti indiscussi di una luce diversa, calda, morbida, accogliente. E ogni volta è così. Mi perdo tra rues e boulevards in cerca di scorci che ancora non conosco, di nuove esperienze gustative, ma anche degli abbracci più sinceri che rendono questo posto per me casa. Luoghi che fanno bene al cuore, all’anima. Che ti scaldano anche nella più fredda giornata invernale, che ti avvolgono e ti fanno sentire al sicuro. Perché ci sei già stato (in questa vita) e ti…

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    Parigi tutto l’anno, anche a tavola

    Parigi è sempre Parigi. In qualsiasi periodo dell’anno. Che siate amanti della cultura, dell’arte, della fotografia, del buon cibo, della moda, questa è la città giusta dove trascorrere un weekend (lungo) o un soggiorno più prolungato. Gli spunti sono davvero tanti. Anche per gli appassionati gourmet. Ecco allora qualche suggerimento per trascorrere un soggiorno a Parigi all’insegna del gusto, del buono e del bello sotto la Tour Eiffel. Come visitare la città Il modo più originale che io abbia mai provato per visitare Parigi è stato quello di salire su una 2CV. Sì avete capito bene. Dal 2003 4 roues sous un parapluie organizza dei percorsi “fuori dal tempo” tra le strade della…

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    Pâtisserie Ciel: a Parigi i dolci degli angeli

    Si, avete letto bene. In questa pasticceria di Parigi, i dolci ricordano il paradiso. O almeno, si ispirano alla sua immagine, con consistenze eteree e delicate. E non a caso, qui, li chiamano angel cakes, ovvero i dolci degli angeli. Siamo sulla rive gauche (la mia preferita), non così lontano dalla Senna e dal Quartiere latino, dalla Sorbona e dal Boulevard Saint-Germain. La Pâtisserie Ciel è giapponese e al Giappone deve tutta la sua essenza. Aperta poco più di un anno fa da Youlin Ly, ideatore del Sola (una stella Michelin a un solo anno dalla sua apertura nel 2010) e del Sakè Bar, ha come chef pasticciere Hironobu Fukano, già anima con Hiroki Yoshitake proprio del Sola. Insomma,…

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    Christophe Michalak e la pasticceria emotiva a Parigi

    Classe 40, Christophe Michalak incarna oggi a Parigi una concezione contemporanea della pasticceria. Di sé, dice di essere franco, gioviale, efficace, goloso e creativo. I suoi prodotti gli somigliano: forte impatto estetico, sapore ludico e diretto, emotivo, piacere immediato. Lo incontro nella sede del nuovo spazio aperto a settembre del 2013, il Michalak Masterclass, dove si trovano la boutique Take Awway e la scuola di pasticceria. Viene ad accogliermi personalmente con una stretta di mano energica e accogliente. Aperto e comunicativo, questo pasticcere prodigio accumula successi dalla metà degli anni ’90. Dopo un passaggio da Fauchon, che lascia nel 1997, vola a New York e in Giappone e torna in…

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    Il bistrot Belhara, perla dei quartieri chic di Parigi

    Certi indirizzi gastronomici si ha la tentazione di tenerli per sé, tanto piacciono. Il bistrot Belhara di Parigi è di sicuro uno di questi. Confesso: per un momento mi sono detto che scriverne voleva dire intaccarne l’atmosfera, in qualche modo banalizzarlo, ma a ben pensarci direi che Thierry Dufroux non corre affatto il rischio di diminuire la qualità della sua cucina per far fronte ai clienti, prova ne è la scelta del quartiere, il VII arrondissement, vicino all’Ecole Militaire, a due passi dalla Tour Eiffel. Il numero 23 della rue Duvivier, una viuzza, intima, tra l’Avenue de La Motte Picquet e la rue de Grenelle, è collocata in uno dei…

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    Frédéric Lalos: il panettiere a 35 stelle

    Un venerdì mattina di marzo, caldo e luminoso. L’inverno parigino è stato particolarmente clemente quest’anno.  Imbocco a piedi la rue des Belles Feuilles, una via piccola ed elegante che dal Trocadéro si spinge all’interno del 16° arrondissement, residenziale e rarefatto. Un albergo di lusso cova i clienti all’ombra delle tende semiabbassate color cioccolato, poco avanti i commercianti si agitano con solerzia e precisione. Nessun fragore, nessuna aggressività. Mi sveglio piano. Arrivo in anticipo all’appuntamento con  Frédéric Lalos, panettiere rinomatissimo e capirete tra poco perché. Il negozio è piccolo e caldo, ma di un’eleganza semplice, ricercata nei materiali (faggio e marmo di Carrara) e lineare nelle forme: il prodotto è valorizzato…