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Per una storia della polenta in Piemonte
Già al tempo dei Romani si consumava la puls, impasto affine alla polenta a base di farro macinato (far in latino, da cui farina). Detti per questo Pultiphagi, mangiatori di puls, i Romani condivano il pastone con olio e miele, vi mescolavano formaggio fresco e uova (puls punica), oppure ortaggi e legumi. Tra i Celti del Piemonte prevaleva invece l’uso del miglio (panìcum miliaceum), consumato come panicium, minestra asciutta antesignana del moderno risotto, oppure, una volta macinato e cotto in acqua, sotto forma di impasto simile alla puls romana, antenata delle future polente maidiche. Nell’Alto Medioevo il prevalere di frumento e segale non cancellò l’uso dei cereali minori per farine,…


