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I Walser di Formazza, tra pane di segale e Bettelmatt
La gola delle Casse è il confine naturale che separa la Valle Antigorio dalla Val Formazza, estremo lembo settentrionale del Piemonte. Il passaggio non è solo fisico, ma anche culturale: aldilà si entra nel mondo dei Walser, etnonimo (da Walliser, abitante del Vallese) che designa una popolazione alpina di ceppo alemanno (o sassone) attestata sin dal Medioevo nelle valli del Nord Piemonte. L’identità dei Walser, abituati a vivere alle alte quote e per questo chiamati dai feudatari a dissodare terreni difficili e impervi, si evidenzia nella lingua, il Titsch, di origine alemanna, nell’architettura delle case, dove domina il legno, e negli usi culinari. Riale, ultima borgata di Formazza, è un…
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Cioccolato, passione al maschile
Qual è il cioccolato più adatto agli uomini? Insieme a Guido Castagna (maestro cioccolatiere torinese) ne parliamo su Icon Panorama raccontando non solo alcune differenze tra diversi tipi di cibo degli dei, ma anche spiegando il Metodo Naturale che Guido utilizza per la lavorazione del cacao e la produzione di cioccolato.
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Mariangela Susigan a Usseglio per la Toma di Lanzo
Sarà Mariangela Susigan ad inaugurare la XIX Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’Alpeggio di Usseglio (To). Una cena stellata in quota, a quei 1300 metri sul livello del mare che in questi giorni sono ambiti in primis da tutti quelli che vogliono scappare dall’afa. Almeno per un weekend. Non c’è dunque occasione più ghiotta di quella proposta per il 10 luglio quando la chef stellata del Gardenia di Caluso (To) preparerà una cena con un’unica grande protagonista, la Toma di Lanzo. L’appuntamento è alle ore 20.00 nel ristorante del Grand’Usseglio che ospiterà appunto la cena inaugurale della manifestazione prevista in paese fino a domenica 12 luglio. Qui, a…
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L’olivo in Piemonte
Nell’immaginario comune il Piemonte è terra di burro e inverni rigidi, inospitale quindi per l’olivicoltura. In realtà, indagando i toponimi subalpini, si scoprono etimologie che rivelano una presenza antica dell’olivo, in particolare nei secoli centrali del Medioevo, quali Olivola e San Marzano Oliveto nel Monferrato. Oltre all’etimologia, esistono tracce materiali, come la macina in pietra per frangere le olive conservata nel parco del castello di Pino d’Asti, ed evidenze documentali, fra cui un ordinato della Credenza di Ivrea, citato dallo storico Durando e risalente al XIV secolo, che imponeva ai proprietari di gerbidi e vigne sulle colline moreniche della Serra di mettere a dimora un albero di olivo (o di…











