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Boemia e Moravia, nel cuore dell’Europa/2
Città simbolo della tradizione brassicola boema è Plzen (in tedesco Pilsen). Qui nel 1842 il bavarese Josef Groll sperimentò il metodo della bassa fermentazione, innescata dal ceppo di lieviti Saccharomyces carlsbergensis, isolati da Emil Hansen nei laboratori danesi della Carlsberg nel 1883. Il mastro birraio unì le proprietà dell’acqua locale, povera di minerali, con la finezza aromatica del luppolo rosso di Žatec, creando una birra dorata, dal colore limpido, bouquet fruttato, schiuma abbondante, capostipite di oltre il 90% delle birre oggi prodotte al mondo. In base alle attestazioni scritte, furono monaci boemi nel XIII secolo ad avviare la coltivazione del luppolo per la produzione birraria (in precedenza, per bilanciare il…
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Boemia e Moravia, nel cuore dell’Europa/1
Nella cucina di Boemia e Moravia si fonde la tradizione degli Slavi occidentali con quella germanica. In questo duplice apporto, arricchito da influenze di varia origine, si riflette l’identità cèca, forgiata dall’incontro-scontro tra civiltà slava e germanesimo. Passeggiando per Praga è facile imbattersi in chioschi che propongono due specialità popolari, il Trldelnìk e il prosciutto di Praga. Il Trldelnìk, sorta di pane dolce che si prepara facendo cuocere sulla brace un impasto lievitato, cosparso di albume d’uovo e modellato attorno a bastoni o ferri cilindrici (Trdlo), appare come un rotolo, vuoto all’interno, cui si aggiunge zucchero vanigliato, cannella e polvere di noci o mandorle. Pare che il Trldelnìk, derivi da una…





