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    Mazzetti d’Altavilla, tempio della grappa piemontese

    Risale al 1739, regnante Carlo Emanuele III di Savoia, l’istituzione a Torino dell’Università dei confettieri, acquavitari e liquoristi, già destinatari sin dal 1618 di misure volte a disciplinarne l’attività. Rosoli, ratafià, elisir, vanto dei liquoristi piemontesi, elogiati da monsignor Salmon nel suo Stato presente di tutti i popoli del 1751, si affiancarono così alle acquaviti, distillate dagli acquavitari, riconoscibili dalla divisa, composta da abito color marrone, camicia di satin bianco, cappello bordato d’oro, coccarda blu. Dalla distillazione delle vinacce, derivate dalla pigiatura dell’uva, da cui si ricava il mosto per la vinificazione, e composte essenzialmente da bucce d’acino e vinaccioli, nacque la branda, termine piemontese equivalente all’italiano grappa, che origina…