-
Il Monferrato di confine: tradizioni vinicole tra Torinese e Astigiano
C’è chi lo chiama Monferrato di confine: è un lembo di territorio che s’incunea nel cuore del Piemonte, tra Torinese e Astigiano, e che vede nella vitivinicoltura la voce di punta dell’economia. Cascina Gilli a Castelnuovo don Bosco e l’azienda Pianfiorito ad Albugnano, di proprietà della famiglia Binello sin dal 1946, sono due pilastri di questa realtà vinicola. Tra i vitigni che prosperano sulle terre bianche dell’Alto Astigiano, composte da marne argillose grigio azzurre, ci sono i classici a bacca nera, Barbera, Bonarda, Freisa, affiancati da varietà aromatiche, Cari e Malvasia di Schierano, e da rarità riscoperte, come l’Albarossa, nato nel 1938 da un esperimento dell’enologo Dalmasso che incrociò Barbera e Nebbiolo…
-
Acciugai di Val Maira
Il piatto conviviale che più rappresenta il Piemonte nell’immaginario comune, la bagna càuda, comprende, oltre all’aglio, due prodotti distanti dall’idea di tipicità piemontese: l’olio e l’acciuga. Il primo ingrediente dell’intingolo, l’olio, si ricavava un tempo dalla spremitura delle noci, anche se l’olivicoltura, attestata da toponimi evocanti l’ulivo come San Marzano Oliveto o Olivola, non è del tutto estranea al Piemonte, soprattutto in periodi storici di riscaldamento climatico e nelle aree più vocate. Il secondo ingrediente, l’acciuga, è un pesce pelagico di piccole dimensioni, appartenente alla categoria del pesce azzurro e noto anche come alice, entrato sin da tempi remoti nelle abitudini culinarie dei piemontesi, poco inclini ai prodotti ittici. L’acciuga…





