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Saint Tropez in tre tappe
Come pochi altri luoghi al mondo, Saint-Tropez è capace di catalizzare i commenti snobistici di varia matrice. Pro e contro, d’altronde, da quelli che ne esaltano l’aura glamour e paillettes a quelli antimondanità. Un accanimento verbale che invece di infastidirmi, sollecita in me immancabilmente una malcelata curiosità. Ho cominciato a frequentare questa parte della Costa Azzurra quattro anni fa invitato da una carissima amica, Isabelle, che mi ha fatto da Cicerone e mi ha trasmesso col tempo e con estrema naturalezza la pazienza per amare ed apprezzare dei luoghi talmente galvanizzati da infondere timore in più di un viaggiatore. È stato così, attraverso le sue indicazioni e le ripetute incursioni tra…
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Il nono senso/2
… Lunga e snella, la rue des Martyrs s’inerpica su su verso la collina di Montmartre con passo dolce, senza affaticare chi percorre i suoi marciapiedi ed è naturalmente attratto dalla miriade di negozi che abbondano di leccornie di ogni genere. Le vie parigine così generose ma poco ostentatorie sono poche e perciò preziose. Se vi avventurerete lungo quest’asse festoso e colorato non resisterete a lungo ai richiami del cibo. Vi propongo, quindi, una tappa dolce da Sébastien Gaudard, al civico 22. Se l’abito non fa il monaco, ma ne suggerisce la personalità, la veste estetica di questa rinomata pasticceria la dice lunga sull’universo sucré del talentuoso maestro. Larghe vetrine…
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Il nono senso/1
Abitare il IX arrondissement di Parigi è una inequivocabile dichiarazione d’intenti. Snobbato dal grande flusso turistico internazionale, ma alle porte dei centri nevralgici degli affari, della cultura e del turismo di massa che sono il quartiere dell’Opéra a sud e della collina di Montmartre a nord, questo quartiere è scelto soprattutto da chi apprezza il fascino genuinamente patinato e senza tempo della città autentica, quella che sa stare al passo con i tempi, ma senza tradire la propria anima, ma che anzi la rispetta e la valorizza con discreta fierezza. La fibra elegante ma senza pompa di questa parte della città che con naturale nonchalance si adagia sul declivio che…
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A cogliere Macarons nei Giardini di Pierre Hermé
Parigi è uno straordinario parco dei divertimenti: non prendete sotto gamba quest’affermazione! Non si tratta di uno slogan abusato o semplicemente accattivante. La capitale francese coltiva notoriamente un gusto smodato ma raffinatissimo della novità, della creazione originale e fantasiosa, dello stupore, della meraviglia e dell’incanto. L’evento è all’ordine del giorno e nei settori più disparati. E’ forse una risposta al pericolo della noia, della routine, un bisogno programmatico di sollecitare l’entusiasmo attorno alle attività umane più diverse, ma in gran parte accomunate dall’esigenza di competitività, del superamento di sé, del raggiungimento dell’eccellenza. Nel campo della pasticceria, arte a tutto tondo in cui creatività e rispetto ferreo delle regole si alleano…
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Incroyables et Merveilleuses
Ecco un altro curioso appuntamento che animerà il blog con deliziose notizie direttamente da… Parigi! Firma della rubrica è Domenico Biscardi, italianissimo gourmet da anni residente nella Ville Lumière. Domenico si presenta così: “Nato a Roma, dove mi sono laureato in Lettere con indirizzo storico presso l’Università La Sapienza e addottoratomi tra Roma e Parigi, vivo da una decina di anni in Francia dove insegno all’università e collaboro con testate giornalistiche francesi ed italiane per la promozione dell’Italia e della Francia d’eccellenza in vari settori. Personaggio a cavallo tra due paesi, ma in attesa sempiterna, come molti, della nazionalità europea e con lo sguardo realisticamente ottimista rivolto al mondo incerto…












