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Strupàl, luogo del cuore

Quello per Strupàl, l’enoteca con cucina di via Sobrero a Torino (zona San Donato) è stato amore a prima vista. Mi ci ha portato la prima volta Monsu Barachin che era curioso di provarlo: è stata infatti una delle nuove aperture che ha segnato il 2025 torinese caratterizzato da tanti piattini, come ho scritto a dicembre in questo articolo su su Falstaff Italia.

Crostoni con porri gratinati, Emmental de Bresse e Parmigiano

Ma Strupàl ha qualcosa di diverso rispetto agli altri nuovi locali tanto amati dai foodie più e meno torinesi. Strupàl possiede la gentilezza dell’accoglienza discreta, dei sorrisi sinceri, di una semplicità ricercata e del gusto che guarda in primis a Trentino Alto Adige, Piemonte e Corea con quelle sorprese che ti rendono consapevole di aver fatto, ogni volta, la scelta giusta nel ritornare a sederti a uno dei suoi tavoli. Un mix a dir poco esplosivo, accompagnato da un’ampia e ricercata selezione di vini la cui carta è raccontata dagli scaffali colmi di etichette non per forza blasonate (anzi) e di indiscusso carattere naturale.

Il valore aggiunto di una cucina schietta che sa essere ricercata è poi dato dalle persone, la cui anima vibra elegante tra arredi moderni che guardano al passato come a dire che sono le storie, ancora una volta a lasciare il segno. E così, tra Crostoni con porri gratinati, Emmental de Bresse e Parmigiano, Speck del Maso e formaggi dalla Francia (sono quelli di Amaury Fromager), Paccheri con ragù di trota, Japchae (noodles di patata dolce con verdure, funghi shitake e tamari), Gulasch con paprika ungherese o Bonet alla Monferrina (senza cioccolato), è la storia di Carlotta (la proprietaria) a raccontare qualcosa in più su questo locale di quartiere che ha aperto la scorsa primavera all’interno di un vecchio negozio chiuso da oltre dieci anni. Il buon cibo e il buon vino riportano alla vita, si potrebbe dire nel caso dell’immobile, ma rallegrano anche l’anima e lo spirito se fatti bene: e qui, ciò che è servito, è sempre a regola d’arte.

Carlotta è una trentina verace arrivata a Torino per amore. Qui ha deciso di riaprire un locale insieme al compagno Fabrizio sulla falsariga di quello che gestiva con il padre a Rovereto (Tn), ai piedi di altre montagne. Solare, positiva, attenta, è perfetta padrona di casa in grado di consigliare sempre il vino migliore e l’assaggio più giusto per i tuoi gusti, proprio come se ti leggesse nel pensiero. Conoscendo il padre Gianfranco si capisce poi dove abbia preso tutta l’energia che la contraddistingue: musicista che suona il cristallarmonio, uno strumento musicale ispirato alla musica dei bicchieri d’acqua, ma anche cuoco sopraffino e produttore di Gin. Ogni tanto prende il treno da Rovereto e raggiunge Torino per passare qualche giorno nelle cucine di Strupàl, lavorare a nuove ricette con la cuoca coreana Jiyoung e dispensare racconti e simpatia.

Strupàl è diventato dunque da quest’autunno quando ho varcato la sua soglia per la prima volta, uno dei miei locali preferiti in città, e non sono l’unica a pensarla così. È facile incontrare qui, per esempio in un qualsiasi lunedì a pranzo, volti noti della ristorazione torinese, ma anche appassionati gourmet e amici che frequentano questo settore: ulteriore segno che qui si sta proprio bene. Personalmente ci sono tornata già quattro volte e ci ho portato, oltre alla mamma, amici a me cari.

Per fortuna il 16 gennaio riapre i battenti dopo le meritate vacanze invernali: chissà cosa ci sarà scritto tra qualche giorno su quella lavagna colma di amore per gli ingredienti e di rispetto per la tradizione, di qualunque paese sia.

Strupàl

via Sobrero 28b – Torino

Tel: 011.5364521

Prezzo: piatti tra i 6,5 e i 18 euro, dipende dalle specialità!

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