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La mia Kathmandu
Quanto mi manca Kathmandu. Con il suo traffico incessante, i milioni di abitanti, le strade dissestate, la polvere che smetti di respirare solo quando piove… e cammini nel fango. Ma se la conosci, non puoi fare a meno di tornarci, in questo inferno che è paradiso con i suoi templi disseminati ovunque, nelle grandi piazze o in minuscole viuzze. E poi Kathmandu è tappa obbligatoria per ogni viaggio che si decida di intraprendere in Nepal: che sia culturale, religioso o che porti verso le sue incredibili montagne. Io sono arrivata ai 4.000 metri di Muktinath sull’Annapurna: un tempio straordinario che rappresenta uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri per gli Hindu e per…
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Kathmandu è casa
Sono tornata a Kathmandu. Sei anni dopo. Con una consapevolezza diversa dal passato, ma con ancora nel cuore i colori di una terra che, seppur ferita, ama se stessa profondamente. Nulla è cambiato in città, almeno apparentemente. Il piccolo aeroporto internazionale Tribhuvan ti accoglie allo stesso modo, con quella folla di escursionisti che si precipitano, insieme a te, a compilare i documenti per ottenere la Visa necessaria a entrare in Nepal (il costo per 15 giorni è di 25,00 euro). Per un attimo ti senti ancora in Europa, ma se ti guardi intorno capisci subito che la realtà qui è tutta un’altra. E questo ti catapulta in un mondo parallelo…





