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Freisa, una storia plurisecolare che si rinnova
Risale al 1517 la prima menzione scritta del Freisa, in un tariffario doganale del comune di Pancalieri, nella pianura a sud di Torino. Nel documento si legge “carrate et somate Fresearum” segnalandola come uva di pregio, pagata il doppio di una varietà comune. Cinquecento anni sono trascorsi da quella traccia documentale e il Freisa, coltivato quasi esclusivamente in Piemonte, con presenze in Argentina e California, dove venne portato da coloni piemontesi, si presenta vivo e vitale, con cinque Doc – Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Langhe Freisa, Monferrato Freisa, Colli Tortonesi Freisa – che finalmente hanno deciso di unire le forze per una promozione congiunta. La nobiltà del Freisa trova…
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Il Brachetto, vino aromatico dal profumo di rosa
Sulle colline tra Acqui Terme e Nizza, nell’Alto Monferrato, prospera un’uva aromatica a bacca nera, il Brachetto, da cui si ricava l’omonimo vino, insignito della Docg nel 1996. Il Brachetto d’Acqui (o Acqui Docg), prima delle recenti modifiche, veniva proposto in tre tipologie, a “tappo raso” e spumante, entrambe dolci, e passito. Testimonianze risalenti al primo Novecento attestano però l’usanza di vinificare le uve Brachetto anche in versione non dolce e di ricavarne un vino fresco, da abbinare ai piatti tipici della merenda sinòira oppure da servire a pasto. Proprio con l’intento di recuperare la tradizione e ampliare la gamma di prodotti a base di uve Brachetto, il Consorzio di…





