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Buon compleanno Rossorubino

A Torino correva la fine degli Anni Novanta e, come in tutta Italia, i telefoni cellulari non erano ancora così diffusi: niente Nokia 3310 e niente iPhone perché entrambi arrivarono solo nel nuovo millennio. Quelli, se vi ricordate, erano gli anni dell’Ericsson, ma soprattutto quelli in cui le comunicazioni vivevano gli ultimi baluardi del passaparola.

E nonostante tutto fosse così diverso da oggi, non c’era estate che potesse dirsi tale senza l’annuale festa a Banengo (At). Ci andava mezza Torino, “reclutata” da un passaparola davvero efficace: erano gli anni dell’Univeristà, delle storie d’amore e della spensieratezza. Bene, Banengo è stata una pietra miliare delle (meno) calde notti d’estate di tutti noi. Si riempivano macchinate di amici dirette verso questa piccola frazione di Montiglio Monferrato che, una sera di ogni estate, si trasformava nel place to be di tutti gli amanti del far festa. Centinaia di macchine invadevano le piccole strade di campagna; una grande casa con giardino e distese di vigne ospitava amici ed amici di amici; da bere e da mangiare ovviamente non mancavano mai, come non mancava nemmeno la musica guidata, nei miei ricordi, da quel mito chiamato Puffo.

La popolarità e la bellezza di questo evento, organizzato dai fratelli Gazzera, erano tali che ricorderò per sempre come, nell’estate del 2001, il 21 luglio saltai il concerto degli U2 al vecchio Stadio delle Alpi per raggiungere il Monferrato e “la festa delle feste”. In realtà, se la mia concezione temporale rivolta al passato non inganna, avevo conosciuto Edoardo Gazzera alcuni anni prima di Banengo: galeotta fu la passione comune per il cinema con i nostri discorsi sulle sale cinematografiche e su come offrire (in tempi non sospetti) del buon cibo e del buon vino agli spettatori. Forse all’epoca eravamo ancora ignari, o non così consapevoli, di quella che per entrambi sarebbe diventata non solo una grande passione, ma anche un lavoro: il mondo della gastronomia.

Dal Lux e da Banengo del tempo ne è passato: io sono diventata una giornalista, i fratelli Gazzera hanno aperto uno dei luoghi di maggior successo della Torino gastronomica: quella Enoteca Rossorubino nel cuore di San Salvario che proprio in questi giorni festeggia il suo 20^ compleanno. Da quel 2003 l’Enoteca è diventata un wine restaurant con la cucina guidata da Enrico Scavarda e resta indiscutibilmente un luogo vocato al mangiare e bere (bene) in città. Momento Amarcord e divagazioni temporali a parte, il motivo di questo testo breve e anche un po’ personale (scusate), è soltanto uno: Buon Compleanno ragazzi!!

PS Si festeggia domenica 24 settembre dalle 16 alle 19 in via Madama Cristina 21 a Torino, ça va sans dire!

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Scopri di più da Sarah Scaparone | Giornalista

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