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El Beso: il cuore messicano di Torino

Erano anni che non entravo in un ristorante messicano. Dai tempi dell’università, credo, quando iconiche insegne ancora in voga oggi erano usuale luogo di incontro goliardico con le mie amiche Wilma e Lucia. Ieri sera, invece, con tutt’altro spirito (ai tempi dell’università il gusto non era ancora elemento chiave della mia vita non solo lavorativa), sono andata a scoprire la cucina de El Beso, in pieno San Salvario a Torino. Complice di questa esperienza Sandra Salerno, da sempre attenta scopritrice di interessanti bontà.

Devo ammettere che il primo impatto, già da fuori, è stato super positivo. Locale accogliente, ben illuminato, con mattoni a vista che regalano il calore dei luoghi di un tempo a cui è stata affiancata una preziosa verve contemporanea grazie, anche, ai bellissimi quadri della pittrice messicana Karla de Lara, conosciuta a livello mondiale come madre dell’Hyperrealistic Pop Art.

All’ingresso un grande bancone regala il benvenuto tra cocktail, tequila e metzcal per entrare nello spirito più vivo dell’autentica e colorata cultura messicana. Ecco le rinfrescanti Micheladas, tra cui la Chelada con lime, sale e birra o la Cubana arricchita da pepe, salsa Worcestershire e Tabasco e poi grandi classici: dalla Margarita al Paloma e al Vampiro o ancora il Mezcal Sour e il Cantarito, tanto per citarne alcuni. La creatività è protagonista con miscele uniche come El Beso Margarita (Tequila Blanco, Acid Blend e Liquore di Arancia), La Calma y El Veneno (Tequila infusa con Jalapeño, Sciroppo di Camomilla e Peychaud’s Bitter) o il Cacao Cabaret (Rum Messicano infuso con Burro, Liquore di Arancia e Liquore di Cacao). 

Aperto una decina di anni fa, il ristorante è guidato dal torinese Andrea Angiono e dalla messicana Maria Antonieta Girón Caballero a capo della brigata di cucina. La proposta gastronomica è un’attenta rilettura che onora le origini del Messico pur guardando alla modernità con proposte che spaziano dalla classicità a ricette più moderne. Oltre a tre menù (dai 45 ai 60 euro), la scelta alla carta è veramente sfiziosa e consente, con differenti assaggi, di immergersi nella cultura gastronomica locale attraverso piatti che riportano alle diverse zone geografiche del paese e che rimandano a quelle tradizioni popolari che riecheggiano ancora oggi nelle case delle famiglie messicane.

La cucina si concentra sulla purezza dei sapori, sull’equilibrio delle spezie e sull’armonia delle consistenze. Ecco le Tortillas (di mais, fatte in casa), i Moli, le Tetelas (tortilla a forma di triangolo) i Chiles Rellenos, tutti proposti in chiave contemporanea, fedeli compagni di viaggio di tutto il percorso in tavola. Il mio assaggio del cuore è stato l’Aguachile Cascabel (gamberi e filetti di pesce crudo marinati con lime, peperoncini chiltepin, cipolla rossa; la foto non rende ma il piatto è quello in apertura del post) con una freschezza piccante e disarmante, ben equilibrata, piacevole, rinfrescante, gustosa, davvero eccezionale e accompagnato dal Tris de Tostadas (Gamberi con guajillo / Pulpo enamorado / Tonno con salsa nera e salsa macha). Ottimo anche il Guacamole Hecho a mano preparato con avocado fresco pestato, pomodoro, cipolla rossa, jalapeño e lime.

Interessante il Tacos de canasta che richiama lo street food messicano, con Tortillas di mais ripiene di patate e barbacoa o chorizo e fagioli e la Quesabirria, quesadillas ripiene di vitello, formaggio fuso a base di peperoncino e spezie accompagnate da un consommé di cottura con cipolla, coriandolo e lime. Luogo accogliente, bella atmosfera, buon cibo che valorizza le materie prime locali: ci tornerò.

El Beso

via Bernardino Galliari, 22 – Torino

Tel. 011.19715606

Prezzo: Tacos da 15 euro, Antojitos da 10 euro, piatti di portata da 25 euro; menù a 45, 50 e 60 euro.

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