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Il bistrot Belhara, perla dei quartieri chic di Parigi
Certi indirizzi gastronomici si ha la tentazione di tenerli per sé, tanto piacciono. Il bistrot Belhara di Parigi è di sicuro uno di questi. Confesso: per un momento mi sono detto che scriverne voleva dire intaccarne l’atmosfera, in qualche modo banalizzarlo, ma a ben pensarci direi che Thierry Dufroux non corre affatto il rischio di diminuire la qualità della sua cucina per far fronte ai clienti, prova ne è la scelta del quartiere, il VII arrondissement, vicino all’Ecole Militaire, a due passi dalla Tour Eiffel. Il numero 23 della rue Duvivier, una viuzza, intima, tra l’Avenue de La Motte Picquet e la rue de Grenelle, è collocata in uno dei…
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Il nono senso/2
… Lunga e snella, la rue des Martyrs s’inerpica su su verso la collina di Montmartre con passo dolce, senza affaticare chi percorre i suoi marciapiedi ed è naturalmente attratto dalla miriade di negozi che abbondano di leccornie di ogni genere. Le vie parigine così generose ma poco ostentatorie sono poche e perciò preziose. Se vi avventurerete lungo quest’asse festoso e colorato non resisterete a lungo ai richiami del cibo. Vi propongo, quindi, una tappa dolce da Sébastien Gaudard, al civico 22. Se l’abito non fa il monaco, ma ne suggerisce la personalità, la veste estetica di questa rinomata pasticceria la dice lunga sull’universo sucré del talentuoso maestro. Larghe vetrine…
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Il nono senso/1
Abitare il IX arrondissement di Parigi è una inequivocabile dichiarazione d’intenti. Snobbato dal grande flusso turistico internazionale, ma alle porte dei centri nevralgici degli affari, della cultura e del turismo di massa che sono il quartiere dell’Opéra a sud e della collina di Montmartre a nord, questo quartiere è scelto soprattutto da chi apprezza il fascino genuinamente patinato e senza tempo della città autentica, quella che sa stare al passo con i tempi, ma senza tradire la propria anima, ma che anzi la rispetta e la valorizza con discreta fierezza. La fibra elegante ma senza pompa di questa parte della città che con naturale nonchalance si adagia sul declivio che…
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A cogliere Macarons nei Giardini di Pierre Hermé
Parigi è uno straordinario parco dei divertimenti: non prendete sotto gamba quest’affermazione! Non si tratta di uno slogan abusato o semplicemente accattivante. La capitale francese coltiva notoriamente un gusto smodato ma raffinatissimo della novità, della creazione originale e fantasiosa, dello stupore, della meraviglia e dell’incanto. L’evento è all’ordine del giorno e nei settori più disparati. E’ forse una risposta al pericolo della noia, della routine, un bisogno programmatico di sollecitare l’entusiasmo attorno alle attività umane più diverse, ma in gran parte accomunate dall’esigenza di competitività, del superamento di sé, del raggiungimento dell’eccellenza. Nel campo della pasticceria, arte a tutto tondo in cui creatività e rispetto ferreo delle regole si alleano…
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Incroyables et Merveilleuses
Ecco un altro curioso appuntamento che animerà il blog con deliziose notizie direttamente da… Parigi! Firma della rubrica è Domenico Biscardi, italianissimo gourmet da anni residente nella Ville Lumière. Domenico si presenta così: “Nato a Roma, dove mi sono laureato in Lettere con indirizzo storico presso l’Università La Sapienza e addottoratomi tra Roma e Parigi, vivo da una decina di anni in Francia dove insegno all’università e collaboro con testate giornalistiche francesi ed italiane per la promozione dell’Italia e della Francia d’eccellenza in vari settori. Personaggio a cavallo tra due paesi, ma in attesa sempiterna, come molti, della nazionalità europea e con lo sguardo realisticamente ottimista rivolto al mondo incerto…














