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La rinascita del Vermouth passa anche dalla Concept Dinner

Amo il Vermouth. Rosso, bianco. Come aperitivo, liscio o con ghiaccio; come ingrediente principe del bere miscelato per quei cocktail che oggi sono sempre più di moda.

Ma da qualche tempo a questa parte, il Vermouth è anche utilizzato come ingrediente in cucina, oltre ad essere servito a tutto pasto. È il caso delle Concept Dinner che si stanno svolgendo al ristorante Les Petites Madeleines all’interno del Turin Palace Hotel di Torino: appuntamenti fissi (l’ultimo il prossimo 10 maggio) con il Vermouth Cocchi protagonista in tavola. E così, questo vino aromatizzato nato nel capoluogo piemontese a fine Settecento, sta vivendo una sua seconda rinascita che lo vuole re indiscusso del convivio. Come è successo durante la prima di queste cene che si è svolta sotto l’egida dello chef padrone di casa, Stefano Sforza, e di un grande della ristorazione mondiale: Enrico Derflingher. Con loro i barmen dell’American Bar del Savoy di Londra (Martin Hudak e Andrea d’Amelio) che hanno realizzato un cocktail nato per il 125° anniversario del Savoy: il Cocktail 125 a base di gin, Barolo Chinato, Cocchi Rosa, sciroppo di granatina e succo di limone servito con baccalà, piselli e pompelmo.

Questo il menù della serata: Risotto Regina Vittoria al Vermouth Dry Savoy con gambero rosso siciliano e tartufo nero e Raviolo del Plin in brodo di Vermouth di Torino con le sue spezie entrambi accompagnati da Vermouth Dry Cocchi Savoy e Alta Langa doc Pas Dosè 2008; Guancetta di vitello marinata allo Storico Vermouth di Torino con spezie esotiche e polentona morbida di farina macinata a pietra e croccante saraceno abbinato allo Storico Vermouth di Torino Cocchi e alla Barbera d’Asti doc Superiore Stradivario Bava 2009.

La cena si è conclusa con abbinamenti specifici dedicati al formaggio e al cioccolato. Nel primo caso la degustazione è stata guidata da Alberto Marcomini che ha scelto quattro tipologie di formaggi diversi tra loro per metodo di caseificazione: robiola di capra in abbinamento all’Americano Cocchi; taleggio a cucchiaio servito con lo Storico Vermouth di Torino; il Piave Oro Dop con il Vermouth Amaro Dopo Teatro e infine il Castelmagno d’alpeggio perfetto con il Barolo Chinato. Cinque invece gli assaggi con il cioccolato di Guido Gobino: il giandujottino Maximo +39 con il Vermouth Amaro Giulio Cocchi; la Cialdina Extra Bitter monorigine Chontalpa 70% con il Barolo Chinato; la gelatina al mirtillo ricoperto con l’Americano Cocchi Rosa; le scorzette di arancia ricoperte e le ganache Cocchi abbinate al Vermouth di Torino.

Gran finale con il Vermouth di Torino Riserva la Venaria Reale in abbinamento al Tiramisù Savoiardo al Vermouth Riserva Reale. E proprio questa Riserva è il nuovo Vermouth lanciato in occasione del 125° anniversario della fondazione della casa Giulio Cocchi. Un Vermouth di tradizione sabauda che è stato creato in collaborazione con la Reggia di Venaria e che, in questa prima edizione, sarà prodotto in 1891 bottiglie. E proprio nel Potager Royal della Venaria saranno a breve coltivate l’Artemisia absinthium e le erbe alpine che insieme con il rabarbaro e la menta piemontese costituiscono la base botanica per questo Vermouth ottenuto da un moscato secco aromatizzato con un affinamento di sei mesi in bottiglia.

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