Smith’s British: l’Inghilterra a Torino
E chi lo avrebbe mai detto che il regno della cucina britannica in Italia si trovasse a Torino, in zona Cenisia. Il locale si chiama Smith’s British, e nel 2026 compie otto anni di attività. Una scommessa vinta, non solo pensando allo spazio temporale trascorso, ma anche perché qui, se non si prenota con anticipo, è praticamente impossibile trovare posto. Tutti pazzi per il cibo inglese, dunque? Sembrerebbe di sì, visto il successo di cene, brunch e afternoon tea che qui sono (quasi) all’ordine del giorno.


L’unico ristorante di cucina britannica in Italia ha i suoi affezionati clienti (io ci sono stata tre volte, l’ultima pochi giorni fa), oltre a tanti curiosi che scelgono di sedere ai suoi tavoli per capire se oltre al mitico Fish & Chips, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo mangiato, nell’Inghilterra del food c’è di più. Come avevo già scritto in un articolo sul Gambero Rosso un paio di anni fa, la risposta è sì, ed è bello vincere lo scetticismo per avvicinarsi a una cultura che nei secoli ha sempre avuto tanto da raccontare, per scoprirne lati meno conosciuti. Se fino agli anni 2000 la tavola britannica è arrivata nel nostro Paese solo attraverso i gloriosi pub di cui oggi (purtroppo) ne rimangono pochi esemplari, la tavola di Smith’s British, guidata dallo chef Luca Icardi con anni di esperienza nel Regno Unito, si volge più al finedining con ricette prese dalla tradizione e dalla memoria del proprietario, Adam Smith, le cui origini spaziano tra Galles, Scozia e Irlanda.
Non meravigliatevi dunque di trovare piatti come il Cullen Skink (di nuovo in carta dal prossimo 23 gennaio), la deliziosa zuppa del Cullen (Scozia) con merluzzo affumicato, patate, porri e crema di latte, il Roast Beef di Angus irlandese, delicatissimo, servito con Yorkshire pudding, patate novelle e verdure di stagione o ancora il Coronation Chicken, creato per l’incoronazione della Regina Elisabetta II nel 1953: una cremosa insalata di pollo al curry con frutta secca servita con shortbread salato e prugne grigliate. E poi, immancabili, il già citato Fish & Chips, il Pie (in carta ora quello ripieno di funghi porcini e noci in salsa cremosa di Stilton ed erbette) o le zuppe come la Pumpkin Soup con zucca, castagne, creme franche, crumble di caprino e crostone.






E tra i 500 piatti che si alternano nel corso dell’anno anche ottimi formaggi locali come Stichelton, Lancashire, Cheddar, Wensleydale, Cheshire, Devonshire Blue, mente tra i dessert i Manchester Brownies, l’Hot Sticky Toffee Pudding, gli Scones, la Victoria Sponge, l’Apple Pie o il Treacle Tart. Smith’s British, gestito da Adam con la moglie Manuela Badino, nasce all’interno di un altro locale inglese che esiste da diciotto anni (il Cocktail Club Casa Manitu) che propone anche ottimi cocktail da gustare sempre con cibo inglese. E mi raccomando non perdere afternoon tea e brunch su prenotazione!
Smith’s British
via Virle, 19 Torino
Tel. 346.6844598
Prezzi: antipasti tra i 10 e i 18 euro; secondi tra i 15 e i 20 euro; dessert tra i 6 e gli 8,5 euro



