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    Buronzo, riso di baraggia e castello consortile

    La coltivazione del riso, introdotta in Piemonte nel Tardo Medioevo per iniziativa dei monaci di Lucedio, si estese nei secoli successivi grazie ad opere di canalizzazione idraulica, come il Naviglio d’Ivrea voluto dal duca Amedeo VIII di Savoia e il Canale del Rotto fatto costruire al principio del XV secolo dai marchesi del Monferrato, che prelevavano dalla Dora Baltea l’acqua necessaria all’allagamento delle risaie, operazione effettuata in primavera per proteggere la piantina di riso dagli sbalzi termici. La risaia, dunque, si affermò come elemento di caratterizzazione del Piemonte orientale, con le parcelle ricoperte d’acqua in primavera e le stoppie intrise d’umidità in autunno, in epoca relativamente recente, se si considera…