Tarassaco: il Piemonte in Cit Turin
I quartieri sono gioielli nascosti di ogni grande città. Il mio si chiama Cit Turin, è alle spalle della stazione di Torino Porta Susa e vanta diversi pregi tra cui, oltre all’indiscussa vicinanza al centro e alla bellezza dei palazzi liberty, uno dei mercati più amati della città: quello di piazza Benefica che si tiene tutti i giorni della settimana (la domenica solo a dicembre, fino a Natale).
Proprio tra piazza Benefica e la stazione (abbastanza vicino anche al Tribunale) ha riaperto nemmeno un anno fa, dopo una sfortunata gestione, un localino delizioso, lontano dai grandi flussi del quartiere, in una piccola strada parallela a corso Inghilterra: via Avigliana. Il ristorante si chiama Tarassaco, è guidato dallo chef Riccardo Grassi, ed è un perfetto connubio tra accoglienza senza formalismi ed eleganza visiva e gustativa. Pochi tavoli, la giusta insonorizzazione, tinte calde alle pareti, una piccola cantina a vista che custodisce una interessante collezione di etichette.
Iniziamo con il dire che qui si sta bene e che sono uscita con la voglia di tornare. Magari una sera, per provare il menù vero e proprio (su prenotazione anche fritto misto e bagna cauda), mentre a pranzo, come nel mio caso, la scelta è stata tra piatti proposti dalla lavagna che cambiano giornalmente, ma che presentano comunque sempre dei must del locale.



La bellezza di un posto nasce, poi, certo, dal servizio proposto oltre che dal gusto, ma un luogo mi conquista davvero quando, nel sedermi a tavola e nell’assaggiare le portate ordinate, sono piacevolmente sorpresa. E da Tarassaco è stato così. Avevo sentito parlare bene del luogo, ma sono andata senza troppe aspettative non perché non credessi ai feedback ricevuti, ma perché preferisco lasciarmi stupire e sedermi con la mente libera di vivere al meglio ogni esperienza. E poi quando un piatto ti conquista, difficilmente te lo scordi: si tratta di quel fantomatico effetto “wow” tanto ricercato da noi che mangiamo e scriviamo per mestiere e che impenna subito le nostre antenne del gusto.
Mi è successo da Tarassaco con buoni piatti eseguiti bene come l’Insalatina di trota affumicata, la Carne cruda servita con bagnetto verde, il vitello tonnato e la guancia di maiale. Ma il mio plauso assoluto va alla creme brulée alla vaniglia: non me ne vogliano gli altri, la migliore della mia vita. Del resto lo chef, prima di aprire questo locale di cui è anche proprietario, di esperienze sul territorio torinese ne ha fatte parecchie: dal ristorante Del Cambio (gestione pre Denegri), alle Tre Galline, dal Ristorante Giudice alla gestione delle cucine per la squadra del Torino FC 1906, tanto per citarne alcune.





I prezzi sono equilibrati alla qualità di quanto proposto, al locale e al servizio: sono proprio contenta che abbia aperto in Cit Turin un locale come questo perché mancava.
Trattoria Tarassaco
via Avigliana, 13/4 Torino
Tel: 011.411.25.65
Prezzi: A cena: tre menù degustazione tra 35 e 44 euro; alla carta piatti tra 10 e 16 euro. A pranzo menù lunch con portate da 13 a 15 euro. Su ordinazione, la sera, Fritto misto (20 pezzi) a 40 euro a persona; Bagna cauda 35 euro a persona.



