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L’emozione di uno sguardo: Robert Capa a Torino
C’era un silenzio irreale sabato mattina alla mostra di Robert Capa a Torino. Si percepiva tra i visitatori un rispetto profondo per quegli scatti, per ciò che simboleggiano e per il fotografo ebreo nato a Budapest che con la sua Leica li ha resi eterni. C’era un’atmosfera quasi surreale di fronte a quelle immagini, come se osservandole ognuno di noi fosse proiettato dentro la scena in quegli stessi posti, in quelle situazioni, con quelle persone, in uno spazio senza luogo e senza tempo. Soldati, politici, manifestanti, ribelli, gente comune: potevi ascoltarli parlare, leggere nei loro pensieri, percepirne gioie e drammi, sentire le grida di dolore, il rumore della guerra, gli…


