-
Fabio Picchi, il poeta della cucina fiorentina
Pioveva domenica scorsa a Firenze. Una giornata strana, lunga, faticosa, di quelle che sembrano non aver mai fine e che ti lasciano in testa mille domande, la maggior parte delle quali senza risposte. Insomma ero stanca e, dopo il lavoro, il mio unico pensiero era rivolto a mangiare qualcosa di veloce e a ritirarmi il più in fretta possibile sotto le coperte. Con quest’ottica ho prenotato una cena al Cibrèo, ignara di quello che mi stava aspettando. La scelta, sotto consiglio del mio collega Marcello, è stata dettata più che altro dal caso: una bella recensione, la vicinanza del locale ai nostri rispettivi alberghi e la possibilità di arrivarci direttamente a piedi.…


