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    Lanzarote, tra viticoltura eroica e suggestioni culinarie/2

    Due sono i fattori che hanno condizionato la cucina di Lanzarote: l’aridità dei suoli e la collocazione geografica. Come annotava nell’Ottocento il francese René Verneau, solo nascendo in un luogo come Lanzarote, che già il filosofo Spinoza definiva un “pedazo (lembo) insularizado de Africa”, s’impara ad attribuire il giusto valore all’acqua. L’esiguità delle precipitazioni ha da sempre costituito il principale cruccio del campesino, inducendolo da un lato a congegnare particolari metodi di raccolta e conservazione della preziosa risorsa, e dall’altro lato ad adottare tecniche di coltivazione adeguate. Riguardo all’ultimo punto, già si è messo in evidenza il grande valore rappresentato dai depositi di cenere vulcanica che, ricoprendo la terra fertile,…

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    Lanzarote, tra viticoltura eroica e suggestioni culinarie/1

    L’isola di Lanzarote, Canarie, luogo che l’immaginario comune associa a spiagge assolate e atmosfere tropicali, riserva molte sorprese al viaggiatore curioso. Tra queste, una viticoltura eroica, praticata in condizioni proibitive da generazioni di campesinos, la cui tenacia si è meritata l’onore di un monumento, posto al centro dell’isola e firmato da una gloria locale, César Manrique, artista poliedrico, architetto e paladino dell’integrità paesaggistica di Lanzarote. È percorrendo in auto la regione di La Geria, nome forse ricalcato su un vocabolo protoberbero, traccia semantica dei primitivi abitatori dell’isola colonizzata dagli Spagnoli, che si acquisisce consapevolezza dell’eccezionalità del paesaggio vitato di Lanzarote, dove domina il contrasto cromatico fra il nero della ceniza…