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Frédéric Pichard: la baguette come un Romanée-Conti
Un po’ provocatore, ma viscerale e profondamente sincero, Frédéric Pichard difende le specificità della sua professione come il buon pane di qualità. Originario della Beauce, fertilissima regione a sud-ovest di Parigi, nonni agricoltori e padre panettiere, respira farina e maneggia impasti da sempre. Ma è solo all’età di 26 anni che, a Parigi dove lavora, si rende conto dell’importanza della fermentazione, comincia seriamente ad avere una riflessione sul proprio mestiere fin lì svolto senza quasi farsi domande. “Bisogna essere maturi per fare del buon pane”, dice con tono serio e un’espressione bonaria. L’affermazione riassume una vita passata ad osservare l’evoluzione del settore tra le spinte dell’industria agroalimentare, le sirene della facilità esecutiva…


