Pancalieri, dove cresce la menta migliore al mondo
L’isola d’erba, questo è l’appellativo di cui si fregia il paese di Pancalieri, adagiato nella fertile pianura tra Torino e Pinerolo e internazionalmente noto per la coltivazione di Menta piperita e piante officinali. La vocazione agricola del territorio si riflette nel paesaggio che, nell’alternarsi quasi ininterrotto di prati, campi e filari di pioppi, si contraddistingue rispetto alle aree circostanti per la predominanza nelle colture della Menta piperita di Pancalieri, alla cui essenza si devono i piacevoli effluvi che impregnano l’aria nei mesi estivi.
Con il secondo dopoguerra nel Pancalierese, area comprendente 15 Comuni disposti lungo il corso del Po tra le province di Cuneo e Torino, si è diffusa, oltre alla Menta piperita, la coltivazione di una ventina di altre varietà di piante officinali ed aromatiche, come salvia, melissa, malva, camomilla, assenzio, tarassaco, iperico, issopo, che oggi assegnano al ritaglio di Piemonte attorno a Pancalieri la palma di territorio leader in questo settore agricolo (qui si concentra il 50% della produzione italiana) e che trovano un loro luogo di documentazione nel Museo della Menta e delle Piante officinali di Pancalieri, allestito dal 2007 nei locali del Comune, appartenuti alla Società Operaia.
Nello spazio museale filmati e cimeli attestano la centralità acquisita dalla Menta piperita nell’economia locale, testimoniata anche visivamente da alambicchi di grandi dimensioni che tutt’ora troneggiano nelle distillerie, e documentano l’attività delle numerose aziende agricole del settore, oggi una quarantina nel Pancalierese, fra cui ricordiamo l’Azienda Agricola Chialva.
Chialva opera nella coltivazione, distillazione e produzione di Menta piperita da cinque generazioni (coltivatori da fine Ottocento, risale al 1926 la fondazione della Distilleria Chialva), proponendo sul mercato rinomate materie prime, oli essenziali e piante officinali essiccate, destinate al mercato nazionale ed internazionale, e prodotti finiti, a marchio ChialvaMenta (Sciroppo, Liquore, Dolci Specialità , Infusi), conclusione della filiera produttiva interamente seguita in Azienda. Ricordiamo, tra le piante officinali coltivate, la Salvia sclarea, utilizzata dall’industria alimentare per aromatizzare vini e vermouth.
La Menta piperita Piemonte, varietà botanica ritenuta corrispondente alla Menta piperita nera o Black Mint, nota anche come Menta Italo-Mitcham, dal nome della località nel Surrey inglese in cui se ne sperimentò la coltivazione, può essere usata sia in forma essiccata, per scopi erboristici, sia fresca, per ricavarne tramite distillazione l’olio essenziale di Menta piperita, liquido aromatico dall’aspetto limpido, incolore o giallo paglierino, giudicato dagli esperti il migliore al mondo per finezza aromatica e gradevolezza di gusto.
Caratteristico al palato per la sensazione di freschezza, l’olio essenziale di Menta piperita viene impiegato nel settore alimentare, per sciroppi, caramelle, dolci e liquori, ma anche in altri comparti, come quello cosmetico e farmaceutico. Lo sciroppo di Menta piperita, in Piemonte tradizionalmente mescolato ad acqua o latte come bevanda rinfrescante, non ha quindi il colore verde tipico del prodotto industriale (e anche di alcuni prodotti non industriali, ma di qualità scadente), addizionato di coloranti, ma si presenta limpido ed incolore.
Introdotta per la prima volta in Piemonte nel 1903 da Honoré Carles, che si era associato nel 1901 a Giovanni Varino, fondatore nel 1870 della prima distilleria di Pancalieri, la Menta piperita nera si diffuse dal primo decennio del Novecento, incontrando il favore sia degli agricoltori, per le alte rese in campo, sia dei distillatori per le rese in olio essenziale. La coltivazione di menta in Piemonte, di varietà diverse, è documentata sin dal XVIII secolo, mentre i primi esperimenti di distillazione sono attestati a Cavour nel 1865 ad opera del confettiere Primo Pietro e poi nel 1868, con Melchiorre Oddone a Pancalieri e il botanico Domenico Ulrich, che aveva avviato a Torino nel 1854 l’omonima azienda, tra le prime a specializzarsi nella lavorazione delle piante aromatiche su scala industriale.
Honoré Carles descrisse i terreni del Pancalierese, di natura argilloso-silicea, permeabili e con sottosuolo umido, come i migliori al mondo per la coltivazione della Menta piperita, che necessita di un terreno abbastanza sciolto per estendere le sue radici, acqua in abbondanza e sole per maturare. La distillazione di questa pianta officinale avviene a luglio/agosto, dopo la raccolta, per attraversamento di corrente di vapore a bassa pressione e si avvale di alambicchi in metallo di capacità variabile da 6 mila a 24 mila litri. Per un prodotto ottimale la distillazione dell’erba verde, da cui si ricava l’olio grezzo, è seguita da una o più ridistillazioni, dette “rettifica”, per attenuare la componente in terpeni e affinare l’olio.
Paolo Barosso
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Traduzione in piemontese a cura di Paolo Sirotto
Pancalé, andoa a chërs la menta pì bon-a dël mond
L’isola d’erba, cost a l’Ă© l’apelativ dont as vanta ‘l pais Ă«d PancalĂ©, cogiĂ ant la sgnora pian-a tra Turin e Pinereul. La vocassion agricola dĂ«l teritòri as riflet ant Ă«l paisagi che, ant l’alternansa squasi ininterompĂąa ‘d pra, camp e filar d’arbre, as carateriza rispèt a j’aree d’antorn pĂ«r la predominansa ant le colture dla Menta piperita Ă«d PancalĂ©, a l’essensa dla qual as deuvo ij gradèivol pĂ«rfum ch’a ‘mbibisso l’aria ant ij mèis estiv.
Con lĂ« scond dòpguèra ant Ă«l Pancalierèis, area ch’a comprend 15 Comun-e butĂ arlongh Ă«l cors dĂ«l Pò tra le province ‘d Coni e Turin, a l’Ă© spantiasse, oltra a la Menta piperita, la coltivassion Ă«d na vinten-a d’Ă utre varietĂ ‘d piante ofissinaj e aromatiche, coma marlipò, confòrta-cheur, ariondela, canamìa, absent, sicòria servaja, iperich, issòpo che ancheuj a-i dan a l’artaj Ă«d Piemont d’antorna a PancalĂ© la palma dĂ«l teritòri dominant an cost setor Ă«d l’agricoltura (belessì as concentra ‘l 50% Ă«d la produssion italian-a) e ch’a treuvo un sò pòst Ă«d documentassion ant Ă«l Museo dla Menta e dle Piante ofissinaj Ă«d PancalĂ©, alestì dĂ«l 2007 ant ij locaj dla Comun-a, ch’a apartenìo a la SossietĂ Ovriera.
Ant lĂ« spassi museal filmĂ e repert a atesto la sentraltĂ acquisìa da la Menta piperita ant l’economìa local, testimoniĂ bele visivament da j’alambich Ă«d grand dimension che bele adess a tronegio ant le distilarìe, e a documento l’ativitĂ dle numerose asiende agricole, ancheuj na quaranten-a ant Ă«l Pancalierèis, fra le quaj i arcordoma l’Asienda Agricola Chialva.
Chialva a travaja ant la coltivassion, distillassion e produssion Ă«d Menta piperita da sinch generassion (la fondassion Ă«d la Distilarìa Chialva a ‘rsal al 1926) an Ă«smonend an sĂ«l mercĂ arnomĂ materie prime, euli essensiaj e piante ofissinaj essiccĂ , destinĂ al mercĂ nassional e internassional, e prodòt finì, a marca ChialvaMenta (Siròp, Licor, Doss, DĂ«còt), conclusion dla filera produtiva anterament seguìa ant l’Asienda. Arcordoma, fra le piante ofissinaj coltivĂ , ‘l Marlipò sclarea, dovrĂ da l’industria alimentar pĂ«r aromatizĂ© vin e vermouth.
La Menta piperita Piemont, varietĂ botanica artenĂąa corispondenta a la Menta piperita Nèira o Black Mint, famosa ‘dcò coma Menta Italo-Mitcham, dal nòm Ă«d la localitĂ ant Ă«l Surrey anglèis andoa a l’Ă© ‘dcò sperimentasse la coltivassion, a peul esse dovrĂ sìa an forma essiccĂ , pĂ«r but erboristich, sia frĂ«sca, pĂ«r ricavene tramite distilassion l’euli essensial Ă«d Menta Piperita, liquid aromatich da l’aspèt Ă«sclint, incolor o giĂ un pajerin, giudicĂ da j’espert Ă«l pì bon al mond pĂ«r finĂ«ssa aromatica e gradeivolĂ«ssa ‘d gust.
Carateristich al palĂ© pĂ«r la sensassion Ă«d freschĂ«ssa, l’euli essensial Ă«d Menta piperita a ven dovrĂ dal setor alimentar, pĂ«r siròp, bonbon, doss e licor, ma bele pĂ«r dovragi cosmetich e farmaceutich. Ă‹l siròp Ă«d Menta piperita, an Piemont tradissionalment mĂ«s-ciĂ a eva o lĂ it coma beivagi rinfrescant, a l’ha nen donca ‘l color verd tipich dĂ«l prodòt industrial, giontĂ ‘d colorant, ma as presenta sclint e incolor.
IntrodovĂąa pĂ«r la prima vira an Piemont dĂ«l 1903 da HonorĂ© Carles, associasse dĂ«l 1901 a Gioanin Varino, fondator dĂ«l 1870 dla prima distilarìa ‘d PancalĂ©, la Menta piperita nèira a l’Ă© spantiasse dai prim des ani dĂ«l Neuvsent, an incontrand Ă«l favor sìa dj’agricoltor, pĂ«r j’Ă uti rendiment an camp, sìa dij distilator pĂ«r ij rendiment an euli essensial. La coltivassion Ă«d menta an Piemont, Ă«d varietĂ diverse, a l’Ă© documentĂ fin-a dal sĂ©col XVIII, tramentre che ij prim esperiment Ă«d distilassion a son dimostrĂ a Cavour dĂ«l 1865 a mèrit dĂ«l confitiĂ© Primo Pietro e peui a Turin con Melchiorre Oddone a PancalĂ© e ‘l botanich Dumini Ulrich, ch’a l’avìa anandiĂ a Turin dĂ«l 1854 l’omònima asienda, tra le prime a specialisesse ant la lavorassionj Ă«d le piante aromatiche su na scala industrial.

HonorĂ© Carles a l’ha descrivu ij terèn dĂ«l Pancalierèis, Ă«d natura mĂ utosa-silicea e con component sabiosa pari al 55/60%, bon-a a manten-e costant l’umiditĂ dij sot-tèra, come ij mèj al mond pĂ«r la coltivassion Ă«d la Menta Piperita, ch’a l’ha damanca d’un terèn bastansa liquid pĂ«r spantiĂ© soe rèis, eva an abondansa e sol pĂ«r madurĂ©. La distilassion Ă«d costa pianta ofissinal a ven fĂ ita a luj/agost, dòp Ă«d la cheuija, pĂ«r atraversament Ă«d corent Ă«d vapor a bassa pression e a dòvra d’alambich an metal Ă«d capacitĂ variabil. PĂ«r un prodòt otimal la distilassion dl’erba vĂ«rda, dont a s’arcava l’euli spòrch, a l’Ă© seguìa da un-a o pì ridistilassion, dite retifica, pĂ«r Ă«sbassĂ© la component an terpen e finĂ© l’euli.






2 commenti
Luca
Non è facile, per un non pancalierese, cogliere così tante sfaccettature storiche, umane e strettamente legate al territorio! Complimenti e grazie.. Luca.
paolobarosso
Grazie a te, Luca, per aver apprezzato il mio scritto. Ho cercato di fare il possibile per trasmettere al lettore, in uno spazio limitato, la rappresentazione di una realtà così interessante come quella legata alla coltivazione della Menta piperita e delle piante officinali nel Pancalierese