-
L’Oasi Zegna, tra natura, benessere e buon cibo
Esiste un posto, in Piemonte, dove la storia dell’uomo e quella della natura hanno stretto un sodalizio inscindibile. Sto parlando di un territorio, che oggi si chiama Oasi Zegna, e dell’uomo che a lui deve tutto, Ermenegildo Zegna. Fu lui, grande imprenditore tessile italiano, a dare vita negli Anni ’30 a un’imponente opera di valorizzazione ambientale attorno a Trivero (Biella), tutt’oggi sede del Lanificio Ermenegildo Zegna. L’Oasi Zegna, parco naturale ad accesso libero esteso per circa 100 Km2 tra Trivero e la Valle Cervo, nelle Alpi Biellesi, nasce nel 1993 come naturale sviluppo del “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna che qui fece costruire boschi, giardini, strade, sentieri, abitazioni pensando sì al territorio, ma anche ai dipendenti…
-
Le conserve di Bianca Rosa Zumaglini
Ho conosciuto Bianca Rosa Gremmo Zumaglini allo Chalet Il Capricorno di Sauze d’Oulx (To). Era lì per presentare le sue conserve e per svelare qualche piccolo segreto nascosto dietro quest’arte che si perde nel tempo. Classe 1926, biellese, Bianca Rosa Zumaglini è una donna d’altri tempi, elegantemente semplice, e dalla grande cultura. Giornalista e consulente delle principali testate enogastronomiche italiane vive a Candelo (Bi) ed è animatrice di corsi di cucina che partono dalle origini dei piatti, rivolgendosi a un pubblico di tutte le età. Grazie alla collaborazione con La Stampa si guadagna l’appellativo di Bianca delle conserve arricchendo di consigli la rubrica Saper Spendere diretta da Simonetta Conti. Dal 1997 è membro dell’Accademia Italiana della…
-
La Pezzata Rossa d’Oropa e il suo territorio
Nell’area in cui confluiscono le valli d’Oropa e Cervo, a Biella, sorge il caseificio Rosso, fondato a Sordevolo nel 1894 e oggi gestito dalla quarta generazione della famiglia. L’azienda, con produzione a Biella e stagionatura a Pollone in Valle Elvo, raccoglie il latte da 37 allevamenti dell’alto biellese, caratterizzati da una razza bovina autoctona, la Pezzata Rossa d’Oropa, detta anche razzetta d’Oropa. Come le altre pezzate rosse dell’arco alpino – valdostana, montbéliard, abondance – trae origine da un unico ceppo, la razza Simmental, giunta in loco al seguito dei Burgundi nel V secolo. Tratto tipico, evidente nel nome, è il mantello bianco pezzato di rosso, con tonalità dall’arancione al rosso…
-
Tradizione dolciaria a Biella
Biella, l’antica Bugella, nota per la qualità dei tessuti in lana, primeggia anche nella tradizione dolciaria, di cui è custode. Tra la sua rosa di specialità ci sono quelle della pasticceria Coggiola, fondata nel 1928. Tra queste risaltano i Canestrelli biellesi, composti da due cialde di farina, zucchero, burro, con un cuore di cioccolato, nocciole Piemonte e mandorle. Inventati dai fratelli svizzeri Theodory, attivi in Biella già nel 1842 come produttori di cioccolato, sono una variante dell’omonima tipologia di cialde diffusa in molte aree piemontesi. Prodotti sin dal Medioevo con ferri a ganasce muniti di manici per la cottura sul fuoco, i canestrelli devono il nome al disegno delle piastre…











