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Brezel, patate e ottimo vino
In questi giorni di festa sto “assaporando” con grande piacere la mia città. Sotto tanti punti di vista. È bello essere turisti a casa propria e girare per le strade di Torino in cerca di angoli da buongustai, di una buona cioccolata calda o semplicemente di un po’ di atmosfera natalizia, che fa sicuramente bene all’anima. Almeno alla mia… Proprio in questo periodo sono tornata un paio di volte in un locale che amo molto e che non frequentavo da qualche mese: La Deutschevita di via Stampatori. Come dice il nome, è il regno della cucina tedesca, fatta di birra, di brezel, würstel, zuppe, crauti, patate e tanti piatti lontani dall’immaginario…
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Buon Natale!
Make A Wish… è una frase che ho letto un paio di anni fa proprio in questo periodo nella fredda e straordinaria Chicago. Mi sento di riproporla qui oggi, perché nella sera di Natale ogni desiderio è un po’ più magico e mi piace ancora credere che tutto possa realmente succedere. Buon Natale amici, da me, da Paolo Barosso e da Domenico Biscardi: auguri sinceri a tutti voi e a tutte le persone che in questo primo anno di attività di Kiteinnepal.com ci hanno supportato, seguito e spronato a continuare a credere nei nostri sogni. Vi auguro di trascorrerlo con la serenità che solo gli affetti più cari sanno donare:…
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Verduno, perla enologica delle Langhe
Tra gli undici comuni inclusi nel distretto del Barolo s’incontra Verduno, borgo delle Langhe albesi dove, tra i filari di vitigni classici del Piemonte, Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Favorita, si fa strada una perla ampelografica, il Pelaverga, coltivato su circa quindici ettari, da cui l’azienda vinicola Castello di Verduno, condotta da Gabriella Burlotto e Franco Bianco, ricava il Verduno Doc Basadone. La tradizione assegna al Beato Sebastiano Valfrè, nato a Verduno nel 1629, il merito d’aver avviato su queste colline ricche di marne calcaree ed arenacee la coltivazione del vitigno, mettendo a dimora un mazzo di barbatelle della varietà Pelaverga proveniente dal Saluzzese. Il vino da uve Pelaverga, forse introdotte nel…
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Piemonte: musica, lingua, tradizione
Saranno le feste che ormai sono nell’aria, sarà l’essere stata lontano da casa per un po’, ma questa mattina mi sono svegliata con la voglia di raccontarvi il mio amato Piemonte. Non dal punto di vista del cibo però, bensì da quello della storia e cultura che così fortemente sono ancora radicati nel suo popolo, come la lingua che ne contraddistingue la forte identità. Il piemontese si parla da circa mille anni. Nasce come lingua di contatto come derivazione dal latino, sul quale si è innestato l’idioma celto-ligure quando i romani hanno occupato questa regione, con aggiunte successive di vocaboli dal francese, dalla lingua d’Oc e dalle lingue germaniche. Gianni…
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In coda per la Fiera del Bue Grasso di Carrù
Lo scorso 12 dicembre, il giorno dopo il mio ritorno dal viaggio in Congo, la “porta della Langa” ha celebrato la sua più importante ricorrenza: quella legata al Bue Grasso di Carrù. La carne di razza bovina piemontese è una delle più pregiate in Italia. Per valorizzarne i fasti e le peculiarità, da tempo immemore si svolge nel mese di dicembre di ogni anno la Fiera del Bue Grasso di Carrù che dal 2008 ha ottenuto la qualifica di nazionale. Le prime notizie relative a mercati di bestiame in paese risalgono al 1473, ma è con il duca Vittorio Amedeo I che la storia di questa manifestazione prese il suo…
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A Costigliole d’Asti si riscopre l’Uvalino
Costigliole d’Asti è il comune con la più estesa superficie vitata del Piemonte. Regno di Moscato e di Barbera, che qui assume un caratteristico accento di viola, racchiude una perla, l’Uvalino, vitigno da cui la famiglia Borio di Cascina Castlèt ricava l’Uceline (da un nome seicentesco della varietà, caratterizzata da maturazione tardiva e, quindi, maggiormente soggetta all’attacco degli uccelli). Vino dal colore rosso granato con nuances aranciate se invecchiato, sentori di piccoli frutti, liquirizia e spezie all’olfatto ed equilibrata struttura tannica. L’Uvalino, attestato sin da fine Ottocento tra Costigliole, Canelli e Montaldo Scarampi, dove ogni famiglia ne possedeva almeno un paio di filari, serviva per irrobustire gli altri vini, per produrre la…
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Un Natale diverso, con il cuore a Kinshasa
Tornare alla realtà non è facile. Vuoi perché le emozioni sono ancora forti, vuoi perché hai mille pensieri in testa, ma soprattutto perché vorresti ancora essere lì a Kinshasa, in quell’Ospedale Universitario trascurato e maleodorante dove tu, però, hai respirato la vita. Ieri io e Thorsten siamo rientrati a Torino dopo un lungo viaggio che dal caldo equatoriale ci ha riportato nel freddo pungente del nord Italia dove tutto qui (a parte gli scioperi che stanno mobilitando la città), parla già di Natale. Natale… A Kinshasa domenica, passando in auto tra le vie della periferia cittadina al ritorno dalla nostra visita al Paradiso dei Bonobo, abbiamo visto un albero addobbato all’interno…
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Cibo, pazienza e burocrazia
Dedè è il nostro pasticcere di fiducia. Si, avete capito bene. Cinque figli, una moglie che ha una rivendita di pane nella capitale, una grande passione per la cucina e un lavoro sicuro da oltre dieci anni: quello di guardiano notturno presso il Convento dove alloggiamo. È stata Samanta a parlargli per prima e a intavolare con lui un discorso dedicato al cibo: chissà che nei prossimi giorni non ci prepari qualche sorpresa. Intanto posso dirvi, adesso che la tempesta è passata, che forse abbiamo risolto la situazione food. Ieri, dopo l’ennessima discussione con un’europea non proprio open mind (per noi Mrs Rottermaier), abbiamo mangiato qualcosa di diverso da riso…
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Un anno con Eat Piemonte
Eat Piemonte ha compiuto un anno. E per festeggiarlo Dario Ujetto, il suo creatore, ha pensato di fare le cose in grande. Ha infatti ideato, insieme al fotografo torinese Davide Vitrano, un percorso/narrazione dentro l’eccellenza alimentare torinese e piemontese. Il risultato è stato la mostra fotografica – Eat Piemonte OneYear, In Itinere – ospitata all’interno degli spazi di The Others Art Fair nel mese di novembre. I dieci soggetti – tra cui c’ero anche io e ne vado molto fiera – hanno prestato il loro volto per una serie di ritratti d’autore. Chi sono i protagonisti? Eccoli: Agrisalumeria Luiset, Cascina Fontanacervo, Ci Penso B’io, CucinaTo, Gelati Pepino 1884, Luca Loris Barbiero, Daniele…
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Kinshasa e l’energia carismatica del sorriso
Africa. Sei lettere. Ma mai una parola è stata così imponente per me. Mai come in questi giorni. L’Africa è un continente immenso di cui si parla da sempre, ma è lo scenario di troppi pregiudizi che partono spesso dal cuore e dalla mente di chi qui, in realtà, non c’è mai stato. I problemi ci sono e sono anche tanti, come posso testimoniarvi da Kinshasa, la capitale di quella Repubblica Democratica del Congo che fa paura ai più, ma che suscita l’interesse dei grandi giri d’affari, perché qui ci sono diamanti, oro, rame, cobalto e tante materie prime che, da sole, sono in grado di muovere le principali economie…





























