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    Carema, dove le vigne diventano architettura

    Sulle coste rocciose che orlano il borgo di Carema, nel tratto canavesano della valle della Dora Baltea, si adagiano i vigneti da cui si ricava l’omonimo vino, il Carema DOC. Comprese tra 350 e 700 metri, alle pendici del monte Maletto, le vigne si sviluppano in verticale, sul versante sinistro della valle, grazie alla paziente opera dell’uomo, che ha modellato il paesaggio con terrazzamenti a secco scanditi da muretti di sostegno e schiere di pilastrini in pietra di forma tronco-conica (pilon) su cui poggiano i graticci che sorreggono le viti. La coltivazione, favorita dai terreni morenici trasportati dal fondovalle, ricchi di depositi detritici del ghiacciaio valdostano in ritiro, è a…