Torino – Vienna in treno passando per Zurigo
Amo viaggiare in treno. In un mondo che fagocita tutto quello che incontra e in cui l’imperativo quotidiano sembra essere correre (per andare dove, poi?) io scelgo il tempo. Il tempo di assaporare un viaggio senza divorarlo, di godere del paesaggio, il tempo da dedicare alla scrittura che, sul treno, mi riesce benissimo.

E così, ieri, armata della curiosità della scoperta di un percorso mai fatto con questo mezzo, sono partita da Torino Porta Susa con prima tappa Zurigo per trovare il mio amico Mauro. Cinque treni mi hanno permesso di arrivare in perfetto orario a destinazione senza perdere nemmeno una coincidenza: fantastico.




Zurigo mi ha accolta con un caldo estremo, con un calo di tensione nel quartiere dove abita il mio amico di sempre (per cui senza corrente elettrica), ma con il panorama avvolgente di un bellissimo lago e di una zona della città che potrebbe tranquillamente assomigliare a un nostro paesino di montagna (con più ordine e più abitanti direi). Chiacchiere, una sana cena sul balcone, un buon bicchiere di Jura, una passeggiata tra i campi (abbiamo anche portato delle foglie di vite alle pecore che qui tengono puliti i prati cittadini brucando allegramente in grandi spazi a disposizione), l’incanto della luce che in questa zona (perché siamo al di là delle Alpi, mi ha spiegato Mauro) c’è fino a tardi e regala bellissimi tramonti.





Dopo una colazione a base di fragole e un tragitto con il bus 31, eccomi alla Zürich Hb, la stazione centrale, in direzione di München Hbf. Altro treno altra corsa, per un totale di sette in poco più di 24 ore: l’ultimo sta attraversando la campagna austriaca e mi sta portando, dopo aver mangiato un’ottima Schnitzel, proprio ora verso Vienna. Qui mi attendono un paio di giorni di lavoro dedicati al gusto, per poi rientrare (sempre in treno) su Lindau e godermi il weekend nei dintorni del Lago di Costanza.

Ma la bellezza di questo percorso, oltre al prezioso fattore tempo, è quello di aver attraversato distese di campagne verdi, costeggiato laghi, essere accompagnata dalle montagne che, più vicine o più lontane, mi hanno sempre permesso di sentirmi, in qualche modo, a casa.
Dall’Italia l’unico lago che si incontra è quello di Como, mentre varcata la Svizzera è il lago di Lugano, con la sua vastità a far capire che qui (anche in treno) il paesaggio è decisamente cambiato. Ecco dunque il lago dei Quattro Cantoni, poi il Lauerzersee, il lago di Zugo, il grande lago di Zurigo. In Germania i laghi di Smisee e di Chiemsee, in Austria si passa vicino a quello di Wallersee, dopo Salisburgo, alla volta di Vienna costeggiando, per un tratto, anche il Danubio che, dopo il Rodano, è il mio fiume preferito. Mai avrei pensato di attraversare, in treno, tanta bellezza e che questa, insieme al ritmo lento, mi facesse apprezzare ancora di più la vita e le sue sorprese.



