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    Divagazioni gastronomiche in Alta Valsusa

    Nella cucina dell’Alta Valsusa, angolo di Piemonte incuneato tra Delfinato francese e Savoia, s’intrecciano influssi diversi che, grazie all’apporto di ingredienti autoctoni, danno origine ad una rosa sorprendente di specialità. Dal primo Ottocento s’impose nel Piemonte alpino la coltivazione della patata: divenuta protagonista nella dieta valligiana, si sostituì come importanza a ortaggi come rapa e cavolo. La patata, d’origine andina, ben si adatta alle alte quote, crescendo anche in terreni magri, in ombra e a forte pendenza. Il consumo umano del tubero, giunto dalle Americhe per il tramite della Spagna, venne sponsorizzato in Piemonte dal giurista cuneese Giuseppe Virginio (1752-1830) che spese energie e risorse per convincere le massaie ad usare…

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    Il Plaisentif, la Toma delle viole in Val Chisone

    Era il 1574 quando il borgo di Perosa Argentina in Val Chisone venne restituito, con Savigliano e Pinerolo, da Enrico III di Francia al duca di Savoia Emanuele Filiberto. Attorno a questo fatto storico si tiene una manifestazione annuale, “Poggio Oddone – Terra di Confine (dall’antico castello di Podium Odonis), che celebra la reintegrazione di Perosa nei domini sabaudi e, nel contempo, valorizza un prodotto caseario locale, il Plaisentif, la Toma delle viole, formaggio a latte vaccino crudo le cui prime attestazioni risalgono al XIII/XIV secolo. Si tramanda che i margari dell’alta valle, delfinale e poi francese sino al 1713, per propiziarsi i favori del castellano sabaudo di Perosa e…