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Namaste Nepal
Mi inchino a te, questo significa Namaste. È il saluto che si scambia in Nepal, quando ci si incontra, quando ci si lascia. L’ho imparato quattro anni fa, nel 2011, quando sono stata tra Kathmandu e la sua valle, Patan, Bakthapur, Pokhara e poi su, fino ai 4.000 metri di Muktinath sull’Annapurna. Tutte zone colpite dal sisma. Muktinath è uno straordinario tempio, e rappresenta uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri per gli Hindu e per i buddisti: la fiamma eterna alimentata da gas naturale e le sue 108 fonti sacre atraggono pellegrini e monaci da tutto il Subcontinente Indiano. Così è nato questo blog. Dal nome di una canzone degli U2 (Kite)…
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Caldo, Caldo, caldo…
Secondo giorno a Pokhara. Nonostante il relax post trekking ci alziamo anche oggi alle 4.45 per vedere l’alba da Sarangot, il punto più panoramico della città. Peccato che dopo il temporale notturno, le nubi offuschino l’orizzonte, ma il panorama merita ugualmente la levataccia. Torniamo in hotel e dormiamo fino alle 9.00 e dopo la colazione seguono piscina, pranzo e relax (mie trattative di collana e tappeto nello shopping dell’albergo non andate a buon fine; ma Mauro rimedia e compra le cartoline…). Nel pomeriggio, dopo un altro temporale, Rai ci porta alle cascate del diavolo e nell’annessa grotta dove Mauro borbotta perennemente (vero che mi capite ?!?) per il caldo umido…
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Relax time
La sveglia delle 4.45 ci ha dato il buongiorno. A Jomoson gli aerei, a causa del vento e della visibilità, possono volare al massimo sino alle 10 del mattino (nei giorni fortunati), per cui non abbiamo avuto scelta. Il nostro piccolo aereo della Tara Yeti è arrivato puntuale… Non ho fatto nemmeno in tempo a rendermi conto che mi ero seduta che stava già decollando. Oggi l’Himalaya ci è apparso in tutta la sua imponenza: il Nilgiri, il Dalaugiri, l’Annapurna, il Fish Tail e le tante vette No Name perché mai scalate, si ergevano in un cielo terso sovrastando campagne, vallate e piccoli villaggi. Un sogno… Arrivati al Fish Tail…
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Kathmandu-Pokhara sulla strada per l’India
Giornata di viaggio oggi, destinata ai trasferimenti. Con la nuova guida e uno spericolato autista partiamo dal resort sui monti per la lunga strada verso Pokhara. Tornare a Kathmandu e attraversarla per raggiungere l’unica strada percorribile che attraversa la valle è stato un incubo. Sulle strade nepalesi si incontra di tutto: mucche, uomini, moto, camion, furgoni, galline, anatre, oche, biciclette, vigili urbani intossicati dallo smog della città. Se tutto ciò può apparire anche folcloristico, c’è però un problema di fondo: tutti vagano senza regole. Non esistono le carreggiate, i sorpassi in curva in tripla fila sono nella norma, e ovviamente tutti suonano. Dopo oltre sei ore di adrenalina trascorse osservando…
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Pokhara
Kathmandu – Pokhara. Dopo la colazione trasferimento in vettura privata per Pokhara (210 km, 960 m, ca. 5-6 ore di viaggio) lungo le valli del Trisuli e Seti. Poco prima di Pokhara si potranno intravedere i monti dell’alto Himalaya, con il bel tempo. Arrivo in albergo e relax sul lago Phewa con possibilità di noleggiare le barche o passegiate sul lungo lago. Questa la giornata di oggi. Stiamo facendo colazione tra i monti. La nostra guida ci aspetta. Ci sentiamo da Pokhara!













