Mammà Isola di Capri alle Ogr di Torino
Dalla mitica piazzetta di Capri alle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino: lo chef Raffaele Amitrano è da poco approdato in città dove ha portato il “suo” ristorante Mammà Isola di Capri. Il format è quasi completo, ma il locale è aperto da un paio di settimane e io, prontamente, ho deciso di andarlo a provare. Certo le atmosfere partenopee ben si allontanano da quella (per quanto sempre suggestiva) di questo polo ex industriale dalla vocazione oggi culturale e gastronomica. Ma la musica e il cibo ritemprano lo spirito e, chiudendo gli occhi, è facile immaginarsi tra i faraglioni sul mare.
La carta è un inno alla Campania come del resto lo sono i piatti, colorati (anche nelle ceramiche) e pronti a raccontare materie prime che arrivano dal sud e ben si uniscono anche a tradizioni locali. La Caprese con crudo di gamberi rossi e tartufo nero guarda alla nostra terra come del resto fa la Battuta di Fassona con salsa tonnata, nocciole e colatura di pomodoro: versione decisamente curiosa e, aggiungerei, ben riuscita. Tra i primi ci sono Pasta e patate con ricciola affumicata, polpo e ricci di mare, ma anche le Linguine aglio, olio e peperoncino con tartare di tonno e alghe o il Risotto con zucchine e Provolone del Monaco. E poi Rombo, spinaci e salsa alla mugnaia o ancora Agnello con melanzane alla scapece, pappa al pomodoro e aria di menta. Tra i dessert rimane la consolidata Fermata Ogr (qui nella versione con Vermouth) e compare Deliziamoci, rivisitazione della Delizia al limone di immancabile ispirazione campana. Bravi al tavolo: servizio attento, gentile e professionale.









Al netto di un pasto con qualche sbavatura (avrei preferito una cottura della pasta più al dente e le zucchine dal gusto meno bruciato), Mammà Isola di Capri è un luogo dal grande potenziale che sono certa, arriverà nella sua interezza finito un primo periodo di rodaggio, come è giusto e normale che sia. Del resto Amitrano a Capri aveva una stella e quindi questo potrebbe diventare nei prossimi mesi un nuovo luogo dell’empireo Michelin.
Ma le novità per gli appassionati delle Ogr non sono finite qui. Lo scorso autunno il Gruppo Manfredi ha acquisito tutta la parte ristorativa delle Officine Grandi Riparazioni che fa capo all’area conosciuta come Snodo. Mammà Isola di Capri diventa il luogo del gusto gourmet della struttura, mentre il bar continua la sua attività (compresi gli aperitivi serali tanto gettonati nel periodo estivo). Il Social table resta tale, ma senza un’offerta dedicata, mentre il bistrot si trasforma in self service con un’isola per il freddo, la preparazione di piatti caldi e menù che si aggirano intorno ai 20 euro (ottima soluzione per la pausa pranzo).
Snodo, Ogr – corso Castelfidardo, 22
Torino
Tel. 011.0243771
Prezzo: €€ (Menù degustazione a 85 euro; due piatti a scelta 45 euro; dessert a 12 euro)



