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Bottega Mia: il ritorno di Yari Sità
Trentasette anni, origini calabresi, Yari Sità è uno degli chef torinesi più legato (da sempre) alle culture culinarie asiatiche e orientali. Lo sanno bene quelli che hanno seguito il suo percorso professionale che lo ha portato, dopo un diploma al liceo artistico e ai primi passi in cucina nel bar trattoria della madre, a lavorare tra Florida e Barcellona e a viaggiare per il mondo prima di tornare a Torino. Qui è stato chef al Circolo Esperienza, al One Apple, ha collaborato con Affini, ha gestito la sua Taperia y Cucina, quindi ha lavorato al Bar Cavour e infine, con un suo progetto, al Mercato Centrale. Esperienze variegate che oggi…
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Salone OFF Food Topic: a Torino la cucina è protagonista
Se vi serve un motivo in più (in effetti ce ne sono già molti) per cenare da Condividere a Torino, segnatevi queste date: dal 2 maggio al 2 giugno il menu del ristorante guidato da Federico Zanasi si arricchirà di un dessert molto particolare, quello creato in occasione del Salone OFF Food Topic. Ma andiamo con ordine, e partiamo dall’idea. Ci voleva la mente di una persona che a Torino non è cresciuta per creare un evento capace di fare sistema e mettere insieme il bello a 360 gradi di questa città. Sto parlando di Rosalia Imperato, collega giornalista che da qualche anno ha scelto la città della Mole Antonalliana…
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Perché la Focaccia di Recco si mangia solo a Recco
È uno dei prodotti simbolo della Liguria, ma anche uno di quelli capace di rappresentare l’Italia nel mondo. Stiamo parlando della Focaccia di Recco col formaggio Igp, di quell’impasto leggero e croccante che, ripieno di formaggio, è oggetto del desiderio che diventa meta gastronomica. Uno dei casi in cui un prodotto agroalimentare è traino di un territorio, ne è portavoce e bandiera, costituisce un’identità legata alla storia di un luogo e dei suoi abitanti diventandone parte integrante del dna di una comunità intera. L’Identificazione Geografica Protetta ne certifica gusto e sapore, ma soprattutto localizzazione geografica e tradizione secolare, caratteristiche che solo la zona di origine può garantire: ecco perché la…
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Crêpes di quartiere: Bariolé in Cit Turin
Come si sta bene da Bariolé. Cibo sfizioso e sano cita il pay off del locale che si trova nel cuore di Cit Turin, il mio quartiere. Siamo a Torino, nel “quadrilatero” compreso tra corso Francia, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele e corso Ferrucci, dove si trova l’unico quartiere della città con il nome in piemontese. Ma la zona è conosciuta anche per gli splendidi palazzi in stile Liberty che rappresentano il meglio dell’Art Nouveau locale, tant’è che non è inusuale imbattersi in gruppi di turisti con il naso all’insù. Bariolé ha sede in via Groppello, una parallela di via Principi d’Acaja che da qualche anno è anche il nome…
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Ca’ del Profeta, nel Monferrato
Era un anno esatto che mancavo da Ca’ del Profeta, il ristorante all’interno del relais che si trova a Montaldo Scarampi (At). Siamo in quel Monferrato che ha ancora tanto da regalare, in cui il tempo scandisce le giornate con una velocità diversa rispetto alla Langa e in cui tutto è ancora (più) a misura d’uomo. Questo è il posto che il calciatore brasiliano Anderson Hernanes (alias il Profeta) ha scelto come dimora vocata all’ospitalità: nel relais aperto nel 2021 infatti si trovano un ristorante, cinque camere, una spa appena inaugurata e una cantina dove degustare i vini che Hernanes produce sui cinque ettari e mezzo di vigneti intorno alla…
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Osteria delle Alpi
Mi piace sempre provare posti nuovi e adoro quando sono gli amici a farmeli conoscere. È successo poco prima dello scorso Natale (sì sono in ritardo clamoroso, come testimoniano le foto) ed è stato Ugo Campaner (il baffo più bello d’Italia) a portarci alla scoperta di questo posto che sembra nascosto nel nulla. Siamo all’Osteria delle Alpi di Trana (To), precisamente nella frazione Pianca dove si arriva percorrendo una strada che sembra non finire mai. E invece, immersa nella vegetazione del luogo, ecco fare capolino questo luogo del gusto che risulta essere una vera e piacevole sorpresa. Il menù parla piemontese, ma anche italiano in una carta che presenta un…















