We Love Pizza Torino
Sembra ieri, ma è trascorso un anno da quando con Giorgio Pugnetti abbiamo iniziato a pensare a questo progetto: We Love Pizza Torino. Un anno di assaggi in città, di confronti, di lavoro con Chiara Borda che ha impaginato il libro, Emiliano Cavalli che ne ha realizzato la copertina e la vulcanica Manuela Spinelli che da una delle mie città del cuore, Dublino, ha curato la traduzione in inglese perché, diciamolo, Torino è sempre più internazionale (finalmente!) e questo volume pensato per i suoi cittadini non poteva esimersi da essere un veicolo di scoperta gastronomica anche per il pubblico straniero.
We Love Pizza Torino (Terrae Opificio Culturale Enogastronomico, 128 pagine, 19,00 euro) recensisce 99 pizzerie disseminate in Torino città e suddivise per tipologia (padellino, contemporanea che per noi vuole dire degustazione, romana, teglia, mattone, napoletana) con l’indicazione del quartiere in cui si trovano e del prezzo relativo alla pizza più semplice e famosa al mondo: la Margherita. Alle recensioni si aggiungono la segnalazione delle 10 pizzerie in provincia di Torino che meritano l’assaggio e l’indicazione delle migliori pizzerie in città (una per tipologia) oltre che della migliore farinata da mangiare sotto la Mole.
Realizzata senza pubblicità e tradotta in inglese We love pizza Torino ha la copertina ideata dall’artista e designer torinese Emiliano Cavalli e, lontano dalle logiche commerciali di questo genere di pubblicazione e dai più moderni elementi tecnologici, vuole essere un manuale da sfogliare e da tenere che nasce anche per valorizzare uno dei prodotti simbolo della nostra città: quella pizza al padellino che è storicamente regina indiscussa di Torino. We Love Pizza Torino ha i colori della gioia, gli elementi iconici della città e della pizza e la racconta attraverso un viaggio che dal centro cittadino si dipana nei quartieri, spesso poco conosciuti da noi stessi torinesi, della prima capitale d’Italia.
La presentazione sarà il 26 maggio a Torino alle ore 18:30 presso Edit (Sala Ipaconda – Piazza Teresa Noce, 15/A) ed verrà realizzata con la collaborazione degli amici di Barriera Design District.




