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Il Baratuciàt, rarità enologica Tra Valsusa e Val Sangone
In bassa Valsusa, sui pendii soleggiati di Almese e sui rilievi morenici di Rivoli e Avigliana verso la Val Sangone, si pratica una viticoltura di tradizione, che ha riportato in auge vitigni rari come il Baratuciàt. In queste zone, a dispetto dell’opinione comune, che le ritiene marginali rispetto alle aree piemontesi più rinomate, la viticoltura è praticata da secoli: i documenti attestano che nel XIV secolo i vini serviti alla tavola dei Savoia-Acaia provenivano dai vigneti pinerolesi e valsusini, mentre da un documento del 1268, la più antica attestazione del Nebbiolo, risulta che questo nobile vitigno fosse al tempo coltivato sulle colline di Rivoli. Risale poi al 1518 la testimonianza…
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Timorasso, il bianco piemontese da invecchiamento
Ancora poco noto al grande pubblico, il vino bianco da uve Timorasso che nasce sui colli tortonesi è ormai considerato un’eccellenza del Piemonte enologico. Salvato dall’oblio da un manipolo di pionieri, primo fra tutti Walter Massa, il vino ottenuto da uve Timorasso ricade nella Doc Colli Tortonesi, comprendendo quaranta comuni disposti lungo le sei valli (Ossona, Curone, Grue, Spinti, Borbera, Scrivia,) che solcano il Piemonte Obertengo, stretto tra Oltrepò pavese, Appennino Ligure e Scrivia. Quest’area, nota per la frutta (come la ciliegia di Garbagna, la pesca di Volpedo, la mela Carla della val Borbera), per i formaggi di cui è re il Montebore (dall’inusuale forma a piramide tronca a tre o…
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Rossorubino, l’enoteca di San Salvario
Nel cuore del quartiere torinese di San Salvario, su via Madama Cristina, è in attività dal 2003 l’Enoteca ed Enotavola Rossorubino. Il locale, gestito dai fratelli Gazzera con il sostegno di un terzo socio, Andrea Coda, che coniuga la professione di guida turistica con la passione per il vino, offre un’ampia rosa di etichette, oltre 1600, con un occhio di riguardo per la produzione piemontese e per gli Champagne, senza trascurare novità e tendenze del mercato internazionale. Dal maggio 2015 il locale ha avuto un’evoluzione, sia per il restyling degli spazi, sia per l’avvio dell’attività di ristorazione che si è affiancata al tradizionale core business della vendita di vino e…
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Agliano, barbera e birra
Il borgo astigiano di Agliano Terme, un tempo famoso per le sue salubri acque, è oggi sinonimo di grandi Barbere. Le fonti di acqua marcia, così chiamata per l’odore di zolfo e uovo, vennero scoperte nel 1770 e fecero la fortuna del paese, sia perché l’acqua, dalle note doti terapeutiche, era venduta nelle farmacie di Torino, sia perché attorno alle sorgenti si costruì la vocazione turistica del borgo, poi declinata dagli anni Sessanta del Novecento, ma oggi in fase di ripresa. Oltre alle terme, è il vino che segna il presente di Agliano. Il borgo è compreso nella sottozona Nizza, tra le più vocate per la produzione di Barbera d’Asti Docg ricavato…
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Le delizie delle Colline Saluzzesi, tra vino e frutta
La vocazione agricola del territorio collinare saluzzese si esprime nella frutticoltura, in particolare mele, pesche, albicocche, e nella viticoltura, praticata da secoli su declivi soleggiati, al riparo dai gelidi venti alpini. La zona di produzione vinicola Colline Saluzzesi comprende la dorsale da Saluzzo a Busca, con propaggini in bassa Val Maira, e la valle Bronda, dove il microclima favorisce la maturazione della frutta, in particolare le ricercate susine dette Ramassin (da ramassè, perché raccolte a terra) o Dalmassin (Damaschine, perché originarie di Damasco in Siria), varietà autoctona di Susina Siriaca un tempo destinata ai barattoli e all’essiccazione, e dell’uva Pelaverga, vitigno a bacca rossa tipico di quest’angolo di Piemonte. Il…
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Guinness sbarca in Italia con le nuove Porter
Sono uscite in questi giorni sul mercato italiano le due nuove Porter marchiate Guinness. Presentate in anteprima nazionale a Milano lo scorso ottobre, rappresentano una vera novità per la casa madre irlandese che da anni dispone a Dublino di un piccolo birrificio celato all’interno del più famoso St James Gate. Si tratta di un luogo di ridotte dimensioni e capacità produttiva, ma audace nelle idee. Qui è dove i migliori birrai Guinness lavorano per affinare le loro tecniche brassicole. A sei di loro è stata data licenza di riscoprire le ricette storiche tratte dai diari dei mastri birrai di casa Guinness o di portarne in vita di nuove. Da questa immensa collezione derivano quelle…
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Santa Massenza, il borgo della grappa
Non ho mai bevuto grappa, lo ammetto. Fino a tre giorni fa. E sono contenta di aver iniziato a farlo proprio nel piccolo borgo di Santa Massenza, a una ventina di minuti di auto da Trento. Qui, dove vivono circa centocinquanta persone, cinque famiglie di distillatori portano avanti una tradizione più che centenaria. Conosciuto come il borgo della grappa, Santa Massenza si affaccia sull’omonimo Lago e in una manciata di case circondate da vigneti racchiude grandi saperi in fatto di vino e di distillazione. Non a caso qui, da nove anni, si tiene nel weekend dell’Immacolata La notte degli Alambicchi accesi, un evento dedicato alla scoperta del borgo e delle sue eccellenze. Per tre giorni infatti (da…
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Gabiano e Rubino di Cantavenna, due piccole Doc del Monferrato Casalese
Sulle impervie colline che costeggiano il corso del Po verso Casale si trovano i borghi monferrini di Gabiano e Camino, celebri non solo per i rispettivi castelli, ma anche per due piccole Doc vinicole prodotte nei territori comunali: il Rubino di Cantavenna e il Gabiano. Tratto comune ad entrambe è la prevalenza, nel mix di uve da cui sono ricavate, del vitigno Barbera (seguiamo qui la tesi di chi declina al maschile il vitigno e al femminile il vino) in assemblaggio con Freisa e Grignolino, da soli o congiuntamente, e in proporzioni diverse (tra il 10 e il 25% per il Rubino e tra il 5 e il 10% per…
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Il Pisco Sour è il cocktail del momento
Il Pisco Sour è il cocktail del momento. Non solo oltre oceano. Nasce dal Pisco, la bevanda nazionale peruviana: un’acquavite prodotta a sud di Lima, tra il deserto e l’oceano. In Europa i migliori si possono gustare a Londra, da Lima Floral e a Milano da Pacifico. Ne scrivo oggi su Icon Panorama.
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Teo Musso, l’energia e l’Open Baladin Torino
Otto mesi fa apriva a Torino Open Baladin, il terzo locale di Teo Musso – dopo Cinzano e Roma – dedicato alla conoscenza della birra artigianale. Una quarantina di spine, un centinaio di etichette nazionali, una selezione di birre straniere e un menù in costante evoluzione (fatto, tra l’altro, di hamburger di qualità, le immancabili “fatate” e gli “arrotolati” con pane tipo pita): questi gli ingredienti di un successo dichiarato dal primo giorno di apertura, che a Torino ha già fatto storia. Lo testimonia il locale, che è sempre pieno, ma anche il richiamo di eventi come l’Open Fest che a fine agosto scorso ha portato nel centro cittadino migliaia di persone incuriosite…


























