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I vini della provincia di Torino nei cocktails con il Vermouth
Non posso dire di essere un’esperta, ma mi sto appassionando sempre di più al mondo del bere miscelato. In città si dice che sotto la Mole Antonelliana ci siano tra i migliori bartender internazionali del momento e sono in tanti a credere che il capoluogo piemontese sia la nuova capitale della mixology italiana. Ne parlavo proprio l’altra settimana con una collega di Velier spa durante il Nikka Perfect Serve 2017 vinto da Matteo Rebuffo del The Mad Dog di Torino: Nikka è il celebre whisky giapponese, utilizzato anch’esso in numerosi cocktails. Ma torniamo a noi: da oggi a domenica, nella mia Torino, nove locali del quartiere di San Salvario (contraddistinti dall’icona…
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I liquori Bernard, profumi e sapori delle Alpi Cozie
La famiglia Bernard, titolare dell’omonima azienda, mantiene viva l’antica tradizione liquoristica piemontese, raccogliendo alle alte quote delle Alpi Cozie fiori ed erbe da utilizzare negli infusi alcolici. Pomaretto, dove ha sede dal 1902 la liquoreria Bernard, si trova all’imbocco della Val Germanasca, un tempo detta Val San Martino, nel punto d’incontro con la Val Chisone, che sino al 1713, data di assegnazione al Piemonte sabaudo, era suddivisa in due parti sotto domini diversi: la Val Pragelato, prima delfinale, poi francese, e la Val Perosa, appartenente ai Savoia. Per molto tempo lo sperone roccioso noto come Bec Dauphin, nel limitrofo comune di Perosa Argentina, segnò il confine tra due Stati. L’anfiteatro…
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Il Baratuciàt, rarità enologica Tra Valsusa e Val Sangone
In bassa Valsusa, sui pendii soleggiati di Almese e sui rilievi morenici di Rivoli e Avigliana verso la Val Sangone, si pratica una viticoltura di tradizione, che ha riportato in auge vitigni rari come il Baratuciàt. In queste zone, a dispetto dell’opinione comune, che le ritiene marginali rispetto alle aree piemontesi più rinomate, la viticoltura è praticata da secoli: i documenti attestano che nel XIV secolo i vini serviti alla tavola dei Savoia-Acaia provenivano dai vigneti pinerolesi e valsusini, mentre da un documento del 1268, la più antica attestazione del Nebbiolo, risulta che questo nobile vitigno fosse al tempo coltivato sulle colline di Rivoli. Risale poi al 1518 la testimonianza…








