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Freisa, una storia plurisecolare che si rinnova
Risale al 1517 la prima menzione scritta del Freisa, in un tariffario doganale del comune di Pancalieri, nella pianura a sud di Torino. Nel documento si legge “carrate et somate Fresearum” segnalandola come uva di pregio, pagata il doppio di una varietà comune. Cinquecento anni sono trascorsi da quella traccia documentale e il Freisa, coltivato quasi esclusivamente in Piemonte, con presenze in Argentina e California, dove venne portato da coloni piemontesi, si presenta vivo e vitale, con cinque Doc – Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Langhe Freisa, Monferrato Freisa, Colli Tortonesi Freisa – che finalmente hanno deciso di unire le forze per una promozione congiunta. La nobiltà del Freisa trova…
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I vini della provincia di Torino nei cocktails con il Vermouth
Non posso dire di essere un’esperta, ma mi sto appassionando sempre di più al mondo del bere miscelato. In città si dice che sotto la Mole Antonelliana ci siano tra i migliori bartender internazionali del momento e sono in tanti a credere che il capoluogo piemontese sia la nuova capitale della mixology italiana. Ne parlavo proprio l’altra settimana con una collega di Velier spa durante il Nikka Perfect Serve 2017 vinto da Matteo Rebuffo del The Mad Dog di Torino: Nikka è il celebre whisky giapponese, utilizzato anch’esso in numerosi cocktails. Ma torniamo a noi: da oggi a domenica, nella mia Torino, nove locali del quartiere di San Salvario (contraddistinti dall’icona…





