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    La mia Kathmandu

    Quanto mi manca Kathmandu. Con il suo traffico incessante, i milioni di abitanti, le strade dissestate, la polvere che smetti di respirare solo quando piove… e cammini nel fango. Ma se la conosci, non puoi fare a meno di tornarci, in questo inferno che è paradiso con i suoi templi disseminati ovunque, nelle grandi piazze o in minuscole viuzze. E poi Kathmandu è tappa obbligatoria per ogni viaggio che si decida di intraprendere in Nepal: che sia culturale, religioso o che porti verso le sue incredibili montagne. Io sono arrivata ai 4.000 metri di Muktinath sull’Annapurna: un tempio straordinario che rappresenta uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri per gli Hindu e per…

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    Kathmandu è casa

    Sono tornata a Kathmandu. Sei anni dopo. Con una consapevolezza diversa dal passato, ma con ancora nel cuore i colori di una terra che, seppur ferita, ama se stessa profondamente. Nulla è cambiato in città, almeno apparentemente. Il piccolo aeroporto internazionale Tribhuvan ti accoglie allo stesso modo, con quella folla di escursionisti che si precipitano, insieme a te, a compilare i documenti per ottenere la Visa necessaria a entrare in Nepal (il costo per 15 giorni è di 25,00 euro). Per un attimo ti senti ancora in Europa, ma se ti guardi intorno capisci subito che la realtà qui è tutta un’altra. E questo ti catapulta in un mondo parallelo…

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    Il Nepal attende i turisti, anche italiani

    Tornate in Nepal, se lo avete già visitato, venite in Nepal se è per la prima volta. È il Paese delle meraviglie, di genti pacifiche e serene che vi aspettano. Non deludetele. Questo l’invito di Paolo Nugari, responsabile del Nepal Tourism Board in Italia, durante la scorsa Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Beh, che dire. Per chi c’è stato, il Nepal resta nel cuore: le montagne, i paesaggi, gli occhi delle persone, i monumenti, le religioni, il silenzio, la semplicità della vita, della sua gente. Tutto parla. Anche il cibo, aggiungo io, che a questo incredibile Paese e al mio viaggio del 2011 (tra Kathmandu e l’Annapurna) ho dedicato anche il…

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    Namaste Nepal

    Mi inchino a te, questo significa Namaste. È il saluto che si scambia in Nepal, quando ci si incontra, quando ci si lascia. L’ho imparato quattro anni fa, nel 2011, quando sono stata tra Kathmandu e la sua valle, Patan, Bakthapur, Pokhara e poi su, fino ai 4.000 metri di Muktinath sull’Annapurna. Tutte zone colpite dal sisma. Muktinath è uno straordinario tempio, e rappresenta uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri per gli Hindu e per i buddisti: la fiamma eterna alimentata da gas naturale e le sue 108 fonti sacre atraggono pellegrini e monaci da tutto il Subcontinente Indiano.   Così è nato questo blog. Dal nome di una canzone degli U2 (Kite)…

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    Back to Kathmandu

    Con un po’ di ritardo il piccolo volo Yeti Airlines ci ha riportato a Katmandu. Il terminal dei voli nazionali è praticamente inesistente e abbiamo aspettato i nostri bagagli sotto una tettoia all’aperto, nel caos più assoluto. Ad accoglierci l’immancabile smog della capitale, e Mauro ha risentito subito della polvere locale… Mattinata trascorsa a Tamel nel nostro accogliente albergo e tra le vie cittadine alla ricerca degli ultimi regali da portare a casa. Con Hada nel pomeriggio raggiungiamo Patan, conosciuta anche come Lalitpur, un delle tre città reali nepalesi. Visitiamo Durban Square, il palazzo reale, alcuni templi buddisti e induisti tra cui quello di Mahabuddha in cui sono scolpite 9000…

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    Kathmandu-Pokhara sulla strada per l’India

    Giornata di viaggio oggi, destinata ai trasferimenti. Con la nuova guida e uno spericolato autista partiamo dal resort sui monti per la lunga strada verso Pokhara. Tornare a Kathmandu e attraversarla per raggiungere l’unica strada percorribile che attraversa la valle è stato un incubo. Sulle strade nepalesi si incontra di tutto: mucche, uomini, moto, camion, furgoni, galline, anatre, oche, biciclette, vigili urbani intossicati dallo smog della città. Se tutto ciò può apparire anche folcloristico, c’è però un problema di fondo: tutti vagano senza regole. Non esistono le carreggiate, i sorpassi in curva in tripla fila sono nella norma, e ovviamente tutti suonano. Dopo oltre sei ore di adrenalina trascorse osservando…

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    Bandiere, campane e vita…

    Tempo di relax. Siamo seduti nel giardino nepalese del nostro piccolo e delizioso rifugio in Thamel, quartiere di locali, negozi e ristoranti di Katmandu. Il tavolino che vedete nell’ultima foto è dove facciamo colazione al mattino a base di uova strapazzate, salsiccia, patate al forno, pane e marmellata… Succo di frutta e burro sono stati eliminati perché prevenire è meglio che curare. Oggi la città ci ha mostrato il suo volto magico e mistico, ma anche quello crudo e reale che accompagna il ciclo della vita. Il caos regna sovrano, il traffico di Roma o di Napoli è ordine in confronto. Auto decrepite, moto ovunque (il casco è obbligatorio solo…

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    Kathmandu, secondo giorno

    Alle 9.00 abbiamo appuntamento con la guida locale – che miracolosamente parla italiano – per un giro nei dintorni della città. Inizieremo con la visita all’antichissimo santuario indù di Pashupatinath. L’intera collina è un mondo da scoprire, disseminata di antichi tempietti immersi nel verde (così recita il programma…). Sulla riva del fiume avvengono le cremazioni. Proseguiremo con la visita dello stupa di Bhoudanath, il più grande del Nepal nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri. Nel pomeriggio ci recheremo alla stupa di Swoyambhunath, il sito buddista più antico del Nepal che offre una vista panoramica sulla capitale, prima di rientrare in città. In…

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    It’s Kathamndu time

    Oggi intorno alle 13.30 ora locale (+4 rispetto all’Italia e non +6 come pensavo) con un volo Jet Airlines siamo atterrati da Nuova Dehli a Kathmandu. Dall’aereo vedere le cime innevate sopra le nuvole e sotto di noi una verde e rigogliosa valle è stata una meravigliosa sorpresa. Kathmandu è tremendamente caotica (pare che oggi fosse tranquilla perché qui c’è uno sciopero contro il governo locale), ma nella sua confusione si respira serenità. È una città povera, ma le persone sono sorridenti, i colori sono ovunque e gli occhi… Gli occhi della gente raccontano di infiniti e profondi silenzi e ti toccano l’anima, senza scampo. Abbiamo conosciuto le guide che…