Il Baratuciàt, rarità enologica Tra Valsusa e Val Sangone

In bassa Valsusa, sui pendii soleggiati di Almese e sui rilievi morenici di Rivoli e Avigliana verso la Val Sangone, si pratica una viticoltura di tradizione, che ha riportato in auge vitigni rari come il Baratuciàt. In queste zone, a dispetto dell’opinione comune, che le ritiene marginali rispetto alle aree piemontesi più rinomate, la viticoltura…

La Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino

Non solo arrosti, brasati e bolliti, nella variegata cucina del Piemonte c’è spazio anche per i pesci d’acqua dolce, di fiumi, laghi e stagni, e, tra questi, spicca la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino. Seconda specie ittica d’Europa, dopo la Carpa di Pohorelice in Moravia, ad aver ottenuto la Dop (Denominazione d’Origine Protetta),…

Timorasso, il bianco piemontese da invecchiamento

Ancora poco noto al grande pubblico, il vino bianco da uve Timorasso che nasce sui colli tortonesi è ormai considerato un’eccellenza del Piemonte enologico. Salvato dall’oblio da un manipolo di pionieri, primo fra tutti Walter Massa, il vino ottenuto da uve Timorasso ricade nella Doc Colli Tortonesi, comprendendo quaranta comuni disposti lungo le sei valli…

Rossorubino, l’enoteca di San Salvario

Nel cuore del quartiere torinese di San Salvario, su via Madama Cristina, è in attività dal 2003 l’Enoteca ed Enotavola Rossorubino. Il locale, gestito dai fratelli Gazzera con il sostegno di un terzo socio, Andrea Coda, che coniuga la professione di guida turistica con la passione per il vino, offre un’ampia rosa di etichette, oltre…

Agliano, barbera e birra

Il borgo astigiano di Agliano Terme, un tempo famoso per le sue salubri acque, è oggi sinonimo di grandi Barbere. Le fonti di acqua marcia, così chiamata per l’odore di zolfo e uovo, vennero scoperte nel 1770 e fecero la fortuna del paese, sia perché l’acqua, dalle note doti terapeutiche, era venduta nelle farmacie di…

Le delizie delle Colline Saluzzesi, tra vino e frutta

La vocazione agricola del territorio collinare saluzzese si esprime nella frutticoltura, in particolare mele, pesche, albicocche, e nella viticoltura, praticata da secoli su declivi soleggiati, al riparo dai gelidi venti alpini. La zona di produzione vinicola Colline Saluzzesi comprende la dorsale da Saluzzo a Busca, con propaggini in bassa Val Maira, e la valle Bronda,…

I Walser di Formazza, tra pane di segale e Bettelmatt

La gola delle Casse è il confine naturale che separa la Valle Antigorio dalla Val Formazza, estremo lembo settentrionale del Piemonte. Il passaggio non è solo fisico, ma anche culturale: aldilà si entra nel mondo dei Walser, etnonimo (da Walliser, abitante del Vallese) che designa una popolazione alpina di ceppo alemanno (o sassone) attestata sin…

L’olivo in Piemonte

Nell’immaginario comune il Piemonte è terra di burro e inverni rigidi, inospitale quindi per l’olivicoltura. In realtà, indagando i toponimi subalpini, si scoprono etimologie che rivelano una presenza antica dell’olivo, in particolare nei secoli centrali del Medioevo, quali Olivola e San Marzano Oliveto nel Monferrato. Oltre all’etimologia, esistono tracce materiali, come la macina in pietra…

A Pecetto la ciliegia è regina

Il borgo di Pecetto, sul versante sud della collina torinese, è celebre per la coltivazione di ciliegie, duroni e amarene che qui, al riparo dai freddi venti alpini, hanno trovato l’habitat ideale. Il toponimo, in origine Picetum, sembra però derivare da Picea Abies, l’abete rosso che, in tempi di maggior rigore climatico, prosperava nei boschi…

La rinascita del Dolcetto d’Ovada

In Piemonte tra le varie denominazioni di Dolcetto ve n’è una in particolare che, sfuggita a un lento declino, è ora in piena fase di rilancio: il Dolcetto d’Ovada. Il nome Dolcetto, vino rosso secco ricavato dall’omonimo vitigno attestato in Piemonte sin dal Cinquecento (l’astigiano Alione ai primi del secolo cita il Dosset de Mongardin),…

Sulle colline di Vinchio, Pic Nic tra Barbera e paesaggio

Il nome Barbera va declinato al maschile o al femminile? Una vexata quaestio che alcuni risolvono definendo al maschile il vitigno e al femminile il vino. Di questo grande rosso, tra gli emblemi della viticoltura piemontese, è custode la Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra . Incastonata nella sottozona Nizza, un’area fra le più…

Il sedano rosso, rarità orticola alle porte di Torino

Nella piana agricola tra il Parco di Stupinigi, riserva di caccia dei Savoia, e Orbassano, si preserva una rarità: il Sedano Rosso. L’ortaggio, caratterizzato da striature color porpora alla base delle coste, prospera in questo lembo di terra ai margini di Torino, reso fertile già dal primo Cinquecento grazie alle derivazioni artificiali, come la Bealera…