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    Da Skopje a Ohrid, la nuova Macedonia

    È stata la mia prima volta nei Balcani. Il mio primo viaggio in questa grande penisola che riunisce popoli, etnie, lingue, religioni e culture accomunate da una storia burrascosa, un’identità agognata, una musica che fa vibrare l’anima e che si riconosce in ogni parte del mondo. La mia prima volta nei Balcani è stata nella parte centro-occidentale della Macedonia, in quello stato senza sbocchi sul mare che ha nella bellezza della natura uno dei suoi più grandi motivi di orgoglio. Arrivarci è facile: meno di due ore dall’Italia con Wizzair in direzione dell’aeroporto Alessandro il Grande, uno di quelli gestiti dalla compagnia internazionale Tav.  Non so come siano gli altri paesi di quest’area…

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    Kathmandu è casa

    Sono tornata a Kathmandu. Sei anni dopo. Con una consapevolezza diversa dal passato, ma con ancora nel cuore i colori di una terra che, seppur ferita, ama se stessa profondamente. Nulla è cambiato in città, almeno apparentemente. Il piccolo aeroporto internazionale Tribhuvan ti accoglie allo stesso modo, con quella folla di escursionisti che si precipitano, insieme a te, a compilare i documenti per ottenere la Visa necessaria a entrare in Nepal (il costo per 15 giorni è di 25,00 euro). Per un attimo ti senti ancora in Europa, ma se ti guardi intorno capisci subito che la realtà qui è tutta un’altra. E questo ti catapulta in un mondo parallelo…

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    Il grande fascino dell’Aia

    L’Aia è una città che non ti aspetti. In primis perché sulle guide di viaggio in commercio le viene dedicato pochissimo spazio, in secondo luogo perché è discreta e “si fa notare” assai meno della più rinomata (e turistica) capitale olandese. In realtà The Hague o Den Haag, come è chiamata dai suoi abitanti, dista appena mezz’ora di treno dall’aeroporto di Amsterdam a cui è collegata benissimo e vale assolutamente il viaggio. Mettete dunque in agenda di andarla a visitare se avete in programma un tour in Olanda. Ora vi spiego il perché. Una città reale. L’Aia è una città a misura d’uomo che si visita perfettamente a piedi o con i mezzi pubblici,…

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    L’estremo Nord della Lapponia Finlandese

    Vorrei essere in Finlandia. Ora. Sono rientrata ieri sera da un viaggio nella Lapponia Finlandese (che lassù, all’estremo Nord, si chiama Lappi), ma la mia testa è ancora là. E lo sarà per un po’ di giorni, ne sono certa. Alcune emozioni ti toccano il cuore a tal punto che restano indelebili nella tua anima e con la loro luce illuminano il tuo sguardo sul mondo. Ecco, è quello che è successo a me una volta atterrata a Kittilä, in quel piccolo aeroporto nel Nord della Finlandia che in realtà dista appena un’ora di volo da Helsinki. Già, perché la Lapponia non è poi così lontana: tralasciando i tempi morti di scali…

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    Dinner in the Sky a Saint Tropez

    È la novità dell’estate a Saint Tropez.  Arriva nel golfo più glamour del Mediterraneo Dinner in the Sky: la cena itinerante a 50 metri di altezza che ha già conquistato città come Sidney, Toronto, Londra e che a settembre approderà a Roma. Nella Marina di Cogolin, nella Baia di Saint Tropez, fino al 16 agosto sarà possibile partecipare a una delle due cene quotidiane per una ventina di eletti (temerari), pronti a godersi il tramonto e le luci della notte seduti a una tavola da capogiro. Uno chef ogni sera delizierà gli appuntamenti delle 20.30 e delle 22.30 (costi e prenotazioni qui) che saranno accompagnati da una degustazione di Château Saint-Maur wines,…

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    Il Nepal attende i turisti, anche italiani

    Tornate in Nepal, se lo avete già visitato, venite in Nepal se è per la prima volta. È il Paese delle meraviglie, di genti pacifiche e serene che vi aspettano. Non deludetele. Questo l’invito di Paolo Nugari, responsabile del Nepal Tourism Board in Italia, durante la scorsa Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Beh, che dire. Per chi c’è stato, il Nepal resta nel cuore: le montagne, i paesaggi, gli occhi delle persone, i monumenti, le religioni, il silenzio, la semplicità della vita, della sua gente. Tutto parla. Anche il cibo, aggiungo io, che a questo incredibile Paese e al mio viaggio del 2011 (tra Kathmandu e l’Annapurna) ho dedicato anche il…

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    La vita è baccalà. Islandese

    La vita è baccalà diceva lo scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa infatti un posto così importante nell’identità islandese che è stato usato come emblema nazionale per quasi cinque secoli, oltre a essere stato oggetto di disputa tanto da scatenare le cosiddette Cod Wars (le guerre del merluzzo, Þorskastríðin in Islandese): piccoli conflitti che ebbero luogo lungo il corso del XX secolo tra Islanda e Regno Unito, volti al controllo delle acque territoriali e della pesca. Il segreto distintivo di qualità del baccalà islandese deriva dal suo essere parte integrante della tradizione:  sempre presente…

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    Anversa, perla delle Fiandre

    Al centro di Grote Markt, cuore antico della città portuale fiamminga di Anversa, sorge una fontana con la statua di un uomo che lancia una mano tagliata. La statua richiama la leggenda che consacra come eroe fondatore un soldato romano, Silvius Brabo, che, stando al racconto, liberò il luogo dalle angherie del gigante Druon Antigoon, uccidendolo e gettandone la mano nel fiume Schelda. Da qui la tradizione fa derivare il nome della città, Antwerpen, da hand, mano, e werpen, gettare. La leggenda spiega perché la mano sia così frequente nell’iconografia locale: nell’arme cittadina, ma anche nelle cosiddette Antwerpse handjes (mani d’Anversa), nome che indica sia il tipico biscotto a forma…

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    Lanzarote, tra viticoltura eroica e suggestioni culinarie/2

    Due sono i fattori che hanno condizionato la cucina di Lanzarote: l’aridità dei suoli e la collocazione geografica. Come annotava nell’Ottocento il francese René Verneau, solo nascendo in un luogo come Lanzarote, che già il filosofo Spinoza definiva un “pedazo (lembo) insularizado de Africa”, s’impara ad attribuire il giusto valore all’acqua. L’esiguità delle precipitazioni ha da sempre costituito il principale cruccio del campesino, inducendolo da un lato a congegnare particolari metodi di raccolta e conservazione della preziosa risorsa, e dall’altro lato ad adottare tecniche di coltivazione adeguate. Riguardo all’ultimo punto, già si è messo in evidenza il grande valore rappresentato dai depositi di cenere vulcanica che, ricoprendo la terra fertile,…

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    Lanzarote, tra viticoltura eroica e suggestioni culinarie/1

    L’isola di Lanzarote, Canarie, luogo che l’immaginario comune associa a spiagge assolate e atmosfere tropicali, riserva molte sorprese al viaggiatore curioso. Tra queste, una viticoltura eroica, praticata in condizioni proibitive da generazioni di campesinos, la cui tenacia si è meritata l’onore di un monumento, posto al centro dell’isola e firmato da una gloria locale, César Manrique, artista poliedrico, architetto e paladino dell’integrità paesaggistica di Lanzarote. È percorrendo in auto la regione di La Geria, nome forse ricalcato su un vocabolo protoberbero, traccia semantica dei primitivi abitatori dell’isola colonizzata dagli Spagnoli, che si acquisisce consapevolezza dell’eccezionalità del paesaggio vitato di Lanzarote, dove domina il contrasto cromatico fra il nero della ceniza…