-
Relax time
La sveglia delle 4.45 ci ha dato il buongiorno. A Jomoson gli aerei, a causa del vento e della visibilità, possono volare al massimo sino alle 10 del mattino (nei giorni fortunati), per cui non abbiamo avuto scelta. Il nostro piccolo aereo della Tara Yeti è arrivato puntuale… Non ho fatto nemmeno in tempo a rendermi conto che mi ero seduta che stava già decollando. Oggi l’Himalaya ci è apparso in tutta la sua imponenza: il Nilgiri, il Dalaugiri, l’Annapurna, il Fish Tail e le tante vette No Name perché mai scalate, si ergevano in un cielo terso sovrastando campagne, vallate e piccoli villaggi. Un sogno… Arrivati al Fish Tail…
-
La lunga discesa verso la civiltà
Partiamo alle 8.00 da Muktinath felici di lasciare il poco accogliente lodge che ci ha ospitato per due giorni. Fa fresco e una leggera pioggia accompagna il nostro cammino. Scegliamo una strada alternativa per raggiungere Jomosom, in modo da vedere altri villaggi e un panorama differente. Rai è un vero esperto: in un attimo imbocchiamo un sentiero scosceso e tra torrenti da attraversare e ripidi calanchi da superare raggiungiamo un delizioso paese con il suo antico tempio buddista. Lo visitiamo, beviamo una tazza di tè e riprendiamo la lunga e ripida discesa che ci porta sino a Kagbeni dove ci fermiamo per pranzo. Siamo stremati, ma la strada è ancora…
-
I miei primi 4.000 e i suoi primi 5.416
Sabato 28 maggio. Ormai ci siamo abituati ai ritmi locali (si segue la luce naturale). Per cui come di consueto ci alziamo all’alba e partiamo da Kagbeni alla volta di Muktinath. Ci attendono 5 ore di cammino sotto un sole che anche qui, non perdona. La lunga salita procede dolcemente, Mauro e Rai sono in testa alla fila, io seguo con il mio ritmo slow e canto, ascoltando le musiche sull’Iphone. Sono nel mio mondo, rapita dallo spazio infinito che è intorno a me, e non sento la fatica… Sono felice. E così U2, Abba, Jovanotti e tutto il mio repertorio mi accompagnano in quota e la mia mente vola…
-
Moon Walking
Partiamo da Jomoson carichi di adrenalina lasciandoci alle spalle l’ultimo baluardo di civiltà. Il sentiero e la strada si snodano lungo una valle enorme e deserta. Chilometri e chilometri senza un albero e con un panorama lunare. Incontriamo solamente alcune jeep che viaggiano suonando il clacson nel nulla (comme d’abitude) inondandoci di polvere, qualche mulo e altri trekker. Il panorama è stupefacente, il silenzio ovunque, si sente solo il vento che da queste parti soffia forte quasi tutto il giorno. In fondo al vallone attraversato da un fiume, contro la montagna fanno capolino tre piccole stupa di colore diverso e ci fermiamo li vicino per riposarci un attimo e rifocillarci.…
-
Marpha, la città delle mele
È un immenso cielo stellato quello con cui vogliamo darvi la buona notte. Siamo a Marpha, un piccolo villaggio a 2680 metri lungo la valle Gandaki, dove abbiamo trascorso uno splendido pomeriggio tra la natura, i tibetani e la gente del posto. Qui il wifi non arriva e i cellulari non prendono per cui pubblicheremo questo post domani mattina non appena arriveremo a Jomosom per poi proseguire alla volta di Kangbeni. Il trek è stata una piacevole camminata per acclimatarsi lungo le sponde del tumultuoso torrente Gandaki. Per la prima volta attraversiamo un vero ponte tibetano, traballante e lunghissimo. Con noi un esilarante Rai, un ragazzo di 35 anni, laureato…
-
Jomosom 2730 metri
Se ci leggete è perché il wifi esiste anche qui. Ebbene si, siamo arrivati sulle pendici del Dhalaugiri uno degli 8000 neplesi, vicino all’Annapurna per intenderci. Dopo una tempesta tropicale notturna e una notte pressoché insonne, alle 5 arriviamo in aeroporto ma l’aereo non decolla causa maltempo. Pon-za Rai, la nostra guida, si informa e. Dice che la partenza è ritardata. Sonnecchiamo per due ore quando finalmente ci svegliano con un grido: “Jomosom Tara”. Saliamo sul turboelica a 16 posti dove ci accoglie una hostess sorridente che ci omaggia di mentine e cotone per le orecchie. Io e Mauro siamo proprio di fianco ai motori, ma dal lato giusto per…
-
Piove
Diluvio equatoriale. Notte quasi insonne. Caldo. Condizionatore si, condizionatore no. Tuoni e lampi. Tra poco si parte. Speruma bin. Dopo le nuvole c’è sempre il sole.
-
Kathmandu-Pokhara sulla strada per l’India
Giornata di viaggio oggi, destinata ai trasferimenti. Con la nuova guida e uno spericolato autista partiamo dal resort sui monti per la lunga strada verso Pokhara. Tornare a Kathmandu e attraversarla per raggiungere l’unica strada percorribile che attraversa la valle è stato un incubo. Sulle strade nepalesi si incontra di tutto: mucche, uomini, moto, camion, furgoni, galline, anatre, oche, biciclette, vigili urbani intossicati dallo smog della città. Se tutto ciò può apparire anche folcloristico, c’è però un problema di fondo: tutti vagano senza regole. Non esistono le carreggiate, i sorpassi in curva in tripla fila sono nella norma, e ovviamente tutti suonano. Dopo oltre sei ore di adrenalina trascorse osservando…
-
Pokhara
Kathmandu – Pokhara. Dopo la colazione trasferimento in vettura privata per Pokhara (210 km, 960 m, ca. 5-6 ore di viaggio) lungo le valli del Trisuli e Seti. Poco prima di Pokhara si potranno intravedere i monti dell’alto Himalaya, con il bel tempo. Arrivo in albergo e relax sul lago Phewa con possibilità di noleggiare le barche o passegiate sul lungo lago. Questa la giornata di oggi. Stiamo facendo colazione tra i monti. La nostra guida ci aspetta. Ci sentiamo da Pokhara!
-
La strada
È quella che abbiamo affrontato oggi, in macchina, dalla città alle campagne e dai paesi alla montagna. La strada è il luogo dove la gente si ritrova, per parare, per vendere, per lavorare, per respirare luce e aria che nelle case manca, perché sono piccole, perché sono umide. La strada è quella che percorrono i bambini in uniforme per andare a scuola ordinati, puliti, sorridenti mentre ti salutano dicendo Namaste. La strada ti porta ai templi, al silenzio, incontro a te stesso. Domani la strada ci porterà a Pokhara attraverso 200 km di sterrato o poco meno, incontro a un nuovo giorno. Oggi la strada mi ha mostrato carte da…

























