• parigi

    Il nono senso/2

    … Lunga e snella, la rue des Martyrs s’inerpica su su verso la collina di Montmartre con passo dolce, senza affaticare chi percorre i suoi marciapiedi ed è naturalmente attratto dalla miriade di negozi che abbondano di leccornie di ogni genere. Le vie parigine così generose ma poco ostentatorie sono poche e perciò preziose. Se vi avventurerete lungo quest’asse festoso e colorato non resisterete a lungo ai richiami del cibo. Vi propongo, quindi, una tappa dolce da Sébastien Gaudard, al civico 22. Se l’abito non fa il monaco, ma ne suggerisce la personalità, la veste estetica di questa rinomata pasticceria la dice lunga sull’universo sucré del talentuoso maestro. Larghe vetrine…

  • parigi

    Il nono senso/1

    Abitare il IX arrondissement di Parigi è una inequivocabile dichiarazione d’intenti. Snobbato dal grande flusso turistico internazionale, ma alle porte dei centri nevralgici degli affari, della cultura e del turismo di massa che sono il quartiere dell’Opéra a sud e della collina di Montmartre a nord, questo quartiere è scelto soprattutto da chi apprezza il fascino genuinamente patinato e senza tempo della città autentica, quella che sa stare al passo con i tempi, ma senza tradire la propria anima, ma che anzi la rispetta e la valorizza con discreta fierezza. La fibra elegante ma senza pompa di questa parte della città che con naturale nonchalance si adagia sul declivio che…

  • food,  viaggi

    L’Antico Caffè della Piazza di Foligno

    Si respira un’atmosfera calda e accogliente all’Antico Caffè della Piazza di Foligno (Pg). Caffetteria, gelateria artigianale, sala da the, brasserie, enoteca: queste alcune delle peculiarità di un locale che in città ha fatto storia. Sì, perché, drogheria dal 1890 al 1999 e poi “Bottega di Barbanera”, l’Antico Caffè della Piazza ha sede nel medievale Palazzo delle Canoniche dove una targa ricorda che qui San Francesco si votò alla povertà. Ma questo non è l’unico aneddoto che contribuisce ad aumentare il fascino del luogo. Una leggenda narra infatti che proprio qui, nel 1472, venne data alla stampa la prima Divina Commedia ad opera di Gutenberg, Mei e Orfini. Insomma, l’incanto del…

  • food,  piemonte

    Quello strano Brasile che è Rocchetta Tanaro

    Bruno Lauzi, che era nato in Africa, aveva la residenza onoraria a Rocchetta Tanaro. Ma ne era anche l’inviato speciale per La Gazzetta del Piemonte diretta da Cesare Lanza. Qui, insieme alla moglie Giovanna, aveva comprato una cascina, La Celesta, e aveva deciso di produrre vino, ovviamente Barbera. A Rocchetta Bruno ci arrivò nel lontano 1972 e ne rimase folgorato, come si legge nel libro Della quieta follia… dei piemontesi –  Comunica Edizioni: « […] ricordo il giorno come fosse adesso, l’impressione che ne ricevemmo fu quella di essere approdati in uno strano Brasile in cui mancavano sì le palme e il samba, e anche certi posteriori prorompenti delle indigene, ma…

  • chef,  piemonte

    La pasta secondo Antonino Cannavacciuolo

    Antonino Cannavacciuolo è stato il primo chef a credere che alla pasta secca spettasse un posto d’onore nei menu dell’alta ristorazione. Per questo nel 1998, nel suo ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio (N0), decide di proporre i maccheroni con verdure e tartufo nero. Artefice di una scelta contro corrente che ha sfidato il primato della pasta fresca nell’alta gastronomia, Cannavacciuolo, che dal 15 maggio è in onda su FoxLife  nel reality gastronomico Cucine da Incubo, continua a proporre nei suoi menu piatti di pasta che rendono onore a questa grande arte tutta italiana. “Senza il primo piatto un menu è sfasato, e questo lo dico per come intendo…

  • Photo

    La foto della settimana: Berenice Abbott

    “La fotografia non potrà mai crescere se imita qualche altro mezzo. Deve camminare da sola e deve essere se stessa“. Berenice Abbott ha dedicato la sua lunga vita e carriera alla fotografia e alla ricerca scientifica, esplorando nozioni di fotografia documentaristica e di realismo fotografico. Americana, nativa di Springfield (Ohio) nel 1898. La sua storia inizia negli Anni ‘20 quando Berenice Abbott abbandona gli studi di giornalismo presso l’Università americana dell’Ohio, e si trasferisce a New York. È attratta in un primo tempo dalla scultura, e ben presto fa parte della vita bohemien del Greenwich Village – dove condivise una vita comunitaria in una grande casa (venne ospitata dall’anarchico Hippolyte Havel). Qui…

  • food,  piemonte

    Le cattedrali sotterranee di Canelli

    L’anima segreta di Canelli è quella delle sue Cantine Storiche, le famose cattedrali sotterranee dove si affinano ancora vini e spumanti apprezzati in tutti il mondo. I tunnel, le sale da degustazione, le gallerie scavate nel tufo delle colline rappresentano la Canelli del sottosuolo, nascosta ma operosa e scandita da ritmi antichi. Si tratta di capolavori di ingegneria e di architettura che danno vita ad ambienti suggestivi, senza tempo, ma ricchi di storia. Nell’antico borgo della Valle Belbo oltre 150 anni fa nacque il primo spumante italiano. L’ideatore di questo vino fu Carlo Gancia che, dopo aver studiato in Francia le tecniche di vinificazione le adattò all’uva moscato tipica di…

  • food,  viaggi

    L’Ischia di Calise

    Calise rappresenta il mio “benvenuto” a Ischia. È stato Mauro Brandi del Gardenia, un piccolo e delizioso resort nella zona di Cartaromana, a indicarmi questo bar di piazzetta degli Eroi come un’istituzione. Ed aveva ragione. Qui si sfornano dolci bontà dagli Anni Sessanta, ma Calise costituisce anche, con i suoi numerosi punti vendita, un simbolo non solo dell’Ischia del beau vivre e della sua storia, ma anche il punto di ritrovo di generazioni di turisti e isolani.     La mia prima colazione sull’isola è stata con un cornetto a lievitazione naturale ripieno di crema e amarena che, ho poi scoperto, ha fatto scuola ed è il cavallo di battaglia di…

  • food,  viaggi

    A Foligno la Premiata Officina del Gusto

    La Premiata Officina del Gusto è un locale giovane e vincente per diversi motivi. Moderno ed accogliente ha il gusto per i dettagli sia a tavola che negli arredi e uno staff  che crede fermamente in questo lavoro. La cucina è a vista e le preparazioni si possono osservare dalla grande vetrina esposta sulla strada del centro storico folignate. Un plauso speciale va alla pasta le cui sette portate trionfano tra le venti di tutto il menu. “La tendenza – spiega Paolo Berti, gestore del locale – è quella di un ritorno ad una cucina più semplice per questo proponiamo piatti come gli spaghetti destrutturati che consentono di percepire i…

  • piemonte

    Buronzo, riso di baraggia e castello consortile

    La coltivazione del riso, introdotta in Piemonte nel Tardo Medioevo per iniziativa dei monaci di Lucedio, si estese nei secoli successivi grazie ad opere di canalizzazione idraulica, come il Naviglio d’Ivrea voluto dal duca Amedeo VIII di Savoia e il Canale del Rotto fatto costruire al principio del XV secolo dai marchesi del Monferrato, che prelevavano dalla Dora Baltea l’acqua necessaria all’allagamento delle risaie, operazione effettuata in primavera per proteggere la piantina di riso dagli sbalzi termici. La risaia, dunque, si affermò come elemento di caratterizzazione del Piemonte orientale, con le parcelle ricoperte d’acqua in primavera e le stoppie intrise d’umidità in autunno, in epoca relativamente recente, se si considera…