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Gustus, la bottega del padellino
Nella mia amata Cit Turin ha aperto da qualche mese una buona pizzeria al padellino. Si chiama Gustus, è sorella di quella in corso Dante (che piace tanto a Sandra Salerno), e propone una bella selezione di pizze della migliore tradizione torinese. Il locale si divide in due sale, quella in ingresso e una a fianco più stretta e lunga: i tavoli in legno sono ben distanziati, l’arredamento è essenziale ma l’ambiente è comunque accogliente, anche se in questo periodo, complice sicuramente il freddo estremo di questi giorni, al suo interno non fa proprio caldissimo. Temperature a parte, Gustus propone una buona e croccante farinata oltre a focacce, qualche insalata,…
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2026: i miei primi 50 anni
Nuovo anno, nuovi propositi: ci sta. Gli inizi sono sempre ricchi di energia positiva e grandi intenzioni, poi sta a noi non smettere di crederci, non farci travolgere dalla quotidianità e impegnarci per raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo 2026 appena arrivato il mio primo pensiero è andato (finalmente) a me stessa: perdere 10 kg, mangiare sano, fare sport e dedicare più tempo alle mie passioni e ai miei affetti. Lo dico ad alta voce perché sono convinta che, a condividerlo, si sia spronati a fare ancora meglio e poi metterlo nero su bianco è una buona unità di misura per ricordarsene (carta canta, e anche il web) quando bisognerà…
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Crazy pizza a Torino
Ha aperto a Torino la scorsa settimana Crazy Pizza, forse la pizzeria più discussa d’Italia. Sono andata a provarla, ecco cosa ne penso. Il locale è moderno, accogliente, elegante: ineccepibile il gusto per il bello di Mr. Flavio Briatore. Siamo in via Pietro Micca 1, praticamente in piazza Castello, in pieno centro cittadino. Qui un grande ingresso circondato da rose è il varco del gusto firmato Crazy pizza per un’esperienza che va oltre la tavola e comincia con la vista. La raffinatezza delle sedute e la classe dei camerieri ti fanno capire da subito che questa non è una pizzeria come quelle che la maggior parte delle persone ha in…
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Da Venanzio a Colonnata
Non ero mai stata a Colonnata (Ms), fino a qualche giorno fa. Non mi ero mai trovata di notte lungo quella strada in salita che, lasciato il bel litorale di Marina di Massa, sale su, verso Carrara, per poi deviare verso un percorso buio e pieno di curve che sembra non finire mai. L’unica luce, nell’ultimo tratto, era quella delle imponenti cave di marmo illuminate con l’orgoglio del più bel monumento italiano a simboleggiare che qui, il territorio e i suoi abitanti, hanno la fierezza di chi, queste montagne (le Alpi Apuane), le conosce e le vive da sempre. Il lavoro nelle cave di marmo, del resto, si perde nella…
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La cucina di Casa del Pingone a Torino
C’era una volta la Casa del Pingone, l’abitazione di Emanuele Filiberto Pingone (1525-1582), storico di corte del duca Emanuele Filiberto di Savoia. L’edificio è bellissimo con dipinti e soffitti in legno, risale al XV-XVI secolo ed appartenne a questo uomo brillante di origine francese (era di Chambéry) che lavorò alla corte dei Savoia diventandone ambasciatore a Nizza per il duca Emanuele Filiberto con il titolo di barone di Cusy. Ma il Pingone fu anche studioso e soprattutto genealogista di corte: con l’intento di ricostruire le origini della Casa di Savoia sostenendo che questa avesse avuto origine da un capostipite sassone: re Beroldo. Oggi l’edificio (in via della Basilica, 13) fa…
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Torino – Vienna in treno passando per Zurigo
Amo viaggiare in treno. In un mondo che fagocita tutto quello che incontra e in cui l’imperativo quotidiano sembra essere correre (per andare dove, poi?) io scelgo il tempo. Il tempo di assaporare un viaggio senza divorarlo, di godere del paesaggio, il tempo da dedicare alla scrittura che, sul treno, mi riesce benissimo. E così, ieri, armata della curiosità della scoperta di un percorso mai fatto con questo mezzo, sono partita da Torino Porta Susa con prima tappa Zurigo per trovare il mio amico Mauro. Cinque treni mi hanno permesso di arrivare in perfetto orario a destinazione senza perdere nemmeno una coincidenza: fantastico. Zurigo mi ha accolta con un caldo…
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Maido vince The World’s 50 Best Restaurants
La comunità del cibo mondiale ha il suo ristorante numero 1: Maido a Lima. Un commosso Mitsuharu Tsumura ha ricordato come la comunità del cibo sia un esempio di come si possa lavorare insieme per la sostenibilità, l’ambiente e l’unione tra le persone. Sul podio al secondo e al terzo posto rispettivamente Asador Etxebarri, Atxondo e Quintonil, Mexico City. Tra la posizione 16 e la 43 gli italiani in elenco: 16_Lido 84, Gardone Riviera (12); 18_Reale, Castel di Sangro (19 lo scorso anno;) in forte ascesa Atelier Moessmer, a Brunico al numero 20 (52 nel 2024); 31_Le Calandre, Rubano (51); 32_Piazza Duomo, Alba (39); 43_Uliassi, Senigallia (50) È stato l’Auditorium…
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Al via i The World’s 50 Best Restaurants
Unire le persone attraverso il cibo. Con queste parole William Drew, direttore editoriale di The World’s 50 Best Restaurants, introduce all’interno delle Ogr di Torino quella che, dal 2002, è la prima edizione italiana dell’evento. Piemonte e Torino, ha dichiarato, sono state scelte perché sono destinazioni mondiali vocate al mangiare e al bere, riconosciute unanimemente per eccellenze come il vino, il formaggio, il tartufo bianco, la storia e la cultura, le bellezze naturali. Del resto la città è candidata a capitale europea della cultura 2033, come ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Città di torino Rosanna Purchia, quindi di eccellenze, e di lavoro da fare, ce n’è. “E qui, dove…
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Torino e The World’s 50 Best Restaurants
Sembra impossibile che il mondo della gastronomia internazionale si stia riunendo a Torino. Succede nella mia città per la prima edizione italiana dei The World’s 50 Best Restaurants, la classifica dei migliori 50 ristoranti al mondo, vale a dire il Gotha del gusto dei cinque continenti. Chef, giornalisti, esperti stanno atterrando da ogni dove per raggiungere Torino che per quattro giorni avrà gli occhi di tutto il mondo enogastronomico addosso. Cene, talks eventi si susseguono in un programma incalzante che vedrà il 19 giugno la cerimonia ufficiale con la lista dei 50 top player e l’incoronazione del numero 1 al mondo. Chi sarà? C’è chi pronostica ancora la Spagna (lo…
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We Love Pizza Torino
Sembra ieri, ma è trascorso un anno da quando con Giorgio Pugnetti abbiamo iniziato a pensare a questo progetto: We Love Pizza Torino. Un anno di assaggi in città, di confronti, di lavoro con Chiara Borda che ha impaginato il libro, Emiliano Cavalli che ne ha realizzato la copertina e la vulcanica Manuela Spinelli che da una delle mie città del cuore, Dublino, ha curato la traduzione in inglese perché, diciamolo, Torino è sempre più internazionale (finalmente!) e questo volume pensato per i suoi cittadini non poteva esimersi da essere un veicolo di scoperta gastronomica anche per il pubblico straniero. We Love Pizza Torino (Terrae Opificio Culturale Enogastronomico, 128 pagine, 19,00…


























