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World Pizza Day: 5 assaggi top a Torino
Tutti pazzi per la pizza, anche a Torino. Domani è il World Pizza Day: la data, non a caso, coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, protettore del fuoco e dei fornai. Istituita nel 2017 dall’Associazione Verace Pizza Napoletana contemporaneamente al riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, è ormai celebrata in tutto il mondo. Del resto la pizza è sinonimo di condivisione, è confort food, è italianità allo stato puro e negli ultimi, diciamo, quindici anni, pur restando il piatto pop per eccellenza, è riuscita a mettere in atto in Italia una rivoluzione che ha portato a impasti più leggeri e digeribili e a una maggiore…
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Strupàl, luogo del cuore
Quello per Strupàl, l’enoteca con cucina di via Sobrero a Torino (zona San Donato) è stato amore a prima vista. Mi ci ha portato la prima volta Monsu Barachin che era curioso di provarlo: è stata infatti una delle nuove aperture che ha segnato il 2025 torinese caratterizzato da tanti piattini, come ho scritto a dicembre in questo articolo su su Falstaff Italia. Ma Strupàl ha qualcosa di diverso rispetto agli altri nuovi locali tanto amati dai foodie più e meno torinesi. Strupàl possiede la gentilezza dell’accoglienza discreta, dei sorrisi sinceri, di una semplicità ricercata e del gusto che guarda in primis a Trentino Alto Adige, Piemonte e Corea con quelle…
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Smith’s British: l’Inghilterra a Torino
E chi lo avrebbe mai detto che il regno della cucina britannica in Italia si trovasse a Torino, in zona Cenisia. Il locale si chiama Smith’s British, e nel 2026 compie otto anni di attività. Una scommessa vinta, non solo pensando allo spazio temporale trascorso, ma anche perché qui, se non si prenota con anticipo, è praticamente impossibile trovare posto. Tutti pazzi per il cibo inglese, dunque? Sembrerebbe di sì, visto il successo di cene, brunch e afternoon tea che qui sono (quasi) all’ordine del giorno. L’unico ristorante di cucina britannica in Italia ha i suoi affezionati clienti (io ci sono stata tre volte, l’ultima pochi giorni fa), oltre a…
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Gustus, la bottega del padellino
Nella mia amata Cit Turin ha aperto da qualche mese una buona pizzeria al padellino. Si chiama Gustus, è sorella di quella in corso Dante (che piace tanto a Sandra Salerno), e propone una bella selezione di pizze della migliore tradizione torinese. Il locale si divide in due sale, quella in ingresso e una a fianco più stretta e lunga: i tavoli in legno sono ben distanziati, l’arredamento è essenziale ma l’ambiente è comunque accogliente, anche se in questo periodo, complice sicuramente il freddo estremo di questi giorni, al suo interno non fa proprio caldissimo. Temperature a parte, Gustus propone una buona e croccante farinata oltre a focacce, qualche insalata,…
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2026: i miei primi 50 anni
Nuovo anno, nuovi propositi: ci sta. Gli inizi sono sempre ricchi di energia positiva e grandi intenzioni, poi sta a noi non smettere di crederci, non farci travolgere dalla quotidianità e impegnarci per raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo 2026 appena arrivato il mio primo pensiero è andato (finalmente) a me stessa: perdere 10 kg, mangiare sano, fare sport e dedicare più tempo alle mie passioni e ai miei affetti. Lo dico ad alta voce perché sono convinta che, a condividerlo, si sia spronati a fare ancora meglio e poi metterlo nero su bianco è una buona unità di misura per ricordarsene (carta canta, e anche il web) quando bisognerà…
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Crazy pizza a Torino
Ha aperto a Torino la scorsa settimana Crazy Pizza, forse la pizzeria più discussa d’Italia. Sono andata a provarla, ecco cosa ne penso. Il locale è moderno, accogliente, elegante: ineccepibile il gusto per il bello di Mr. Flavio Briatore. Siamo in via Pietro Micca 1, praticamente in piazza Castello, in pieno centro cittadino. Qui un grande ingresso circondato da rose è il varco del gusto firmato Crazy pizza per un’esperienza che va oltre la tavola e comincia con la vista. La raffinatezza delle sedute e la classe dei camerieri ti fanno capire da subito che questa non è una pizzeria come quelle che la maggior parte delle persone ha in…
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Da Venanzio a Colonnata
Non ero mai stata a Colonnata (Ms), fino a qualche giorno fa. Non mi ero mai trovata di notte lungo quella strada in salita che, lasciato il bel litorale di Marina di Massa, sale su, verso Carrara, per poi deviare verso un percorso buio e pieno di curve che sembra non finire mai. L’unica luce, nell’ultimo tratto, era quella delle imponenti cave di marmo illuminate con l’orgoglio del più bel monumento italiano a simboleggiare che qui, il territorio e i suoi abitanti, hanno la fierezza di chi, queste montagne (le Alpi Apuane), le conosce e le vive da sempre. Il lavoro nelle cave di marmo, del resto, si perde nella…
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La cucina di Casa del Pingone a Torino
C’era una volta la Casa del Pingone, l’abitazione di Emanuele Filiberto Pingone (1525-1582), storico di corte del duca Emanuele Filiberto di Savoia. L’edificio è bellissimo con dipinti e soffitti in legno, risale al XV-XVI secolo ed appartenne a questo uomo brillante di origine francese (era di Chambéry) che lavorò alla corte dei Savoia diventandone ambasciatore a Nizza per il duca Emanuele Filiberto con il titolo di barone di Cusy. Ma il Pingone fu anche studioso e soprattutto genealogista di corte: con l’intento di ricostruire le origini della Casa di Savoia sostenendo che questa avesse avuto origine da un capostipite sassone: re Beroldo. Oggi l’edificio (in via della Basilica, 13) fa…
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Torino – Vienna in treno passando per Zurigo
Amo viaggiare in treno. In un mondo che fagocita tutto quello che incontra e in cui l’imperativo quotidiano sembra essere correre (per andare dove, poi?) io scelgo il tempo. Il tempo di assaporare un viaggio senza divorarlo, di godere del paesaggio, il tempo da dedicare alla scrittura che, sul treno, mi riesce benissimo. E così, ieri, armata della curiosità della scoperta di un percorso mai fatto con questo mezzo, sono partita da Torino Porta Susa con prima tappa Zurigo per trovare il mio amico Mauro. Cinque treni mi hanno permesso di arrivare in perfetto orario a destinazione senza perdere nemmeno una coincidenza: fantastico. Zurigo mi ha accolta con un caldo…
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Maido vince The World’s 50 Best Restaurants
La comunità del cibo mondiale ha il suo ristorante numero 1: Maido a Lima. Un commosso Mitsuharu Tsumura ha ricordato come la comunità del cibo sia un esempio di come si possa lavorare insieme per la sostenibilità, l’ambiente e l’unione tra le persone. Sul podio al secondo e al terzo posto rispettivamente Asador Etxebarri, Atxondo e Quintonil, Mexico City. Tra la posizione 16 e la 43 gli italiani in elenco: 16_Lido 84, Gardone Riviera (12); 18_Reale, Castel di Sangro (19 lo scorso anno;) in forte ascesa Atelier Moessmer, a Brunico al numero 20 (52 nel 2024); 31_Le Calandre, Rubano (51); 32_Piazza Duomo, Alba (39); 43_Uliassi, Senigallia (50) È stato l’Auditorium…



























