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San Giovanni Bosco patrono dei vignaioli italiani?
E mentre Torino si appresta a festeggiare San Giovanni Battista, il suo santo patrono, con una serie di eventi che culmineranno con i celebri fuochi d’artificio sulle rive del Po del 24 giugno (quest’anno lo spettacolo pirotecnico sarà di ben 37 minuti), c’è un altro San Giovanni, a me molto caro, che vorrei ricordare proprio in questi giorni. Parlo di San Giovanni Bosco che è stato il fondatore dei Salesiani e la cui opera e l’impegno per i giovani sono conosciuti e seguiti ancora oggi in tutto il mondo. Nato da una famiglia di contadini nel 1815 a Castelnuovo d’Asti, precisamente ai Becchi nella frazione Morialdo, divenne prete a Torino. Qui trascorse…
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David Tamburini e la grandezza della semplicità
È sempre in movimento David Tamburini. Toscano e “siciliano d’adozione”, dopo la sua esperienza a Casa Grugno di Taormina, transita all’Osteria del Povero Diavolo di Torriana con Pier Giorgio Parini, per poi approdare a Modica dove, da poco più di tre mesi, è lo chef del risorante La Gazza Ladra. Una sfida importante che David assume con entusiasmo e determinazione portando avanti l’idea di proseguire nel percorso che lo lega alle filosofie orientali e alla società giapponese in particolare. Ossia, l’attenzione per il particolare e la ricerca del dettaglio. La sua cucina è italianissima però, con un richiamo alla terra siciliana, ma senza vincoli di tradizione. David Tamburini cucina perché si…
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La foto della settimana: Robert Lebeck
Tedesco, nato a Berlino nel 1929, Robert Lebeck iniziò la sua carriera non come fotografo bensì come etnologo a Zurigo e a New York. Al suo 23esimo compleanno ricevette come regalo una “Retina 1° della Kodak” e questo momento segnerà la sua vita. La prima fotografia di Lebeck compare nel 1952 sulla rivista Heildelberger Tagesblatt, ma il suo primo grande successo è datato 1955 con la pubblicazione di un reportage su Revue, la rivista di cui, nello stesso anno, diventerà direttore. La celebrità a livello internazionale arriva nel 1960 in Africa con alcuni lavori per la rivista tedesca Kristall e la sua carriera è costellata di vari passaggi presso le più importanti riviste del…
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Il pane di Malta: Hobza e Ftira
La produzione del pane a Malta è uno degli aspetti culinari dell’isola che più mi ha colpito. Tutto mi aspettavo, nel mio viaggio stampa dedicato al food e organizzato dall’Ente del Turismo maltese, fuorché ci fosse una tradizione così forte per questo prodotto che ha nella ftira un antenato così simile alla nostra pizza. Ma andiamo con ordine. Il pane originale maltese è disponibile in diverse forme e il più popolare è l’Hobza. Leggermente dolce e dalla deliziosa crosta viene arricchito da alcuni fornai con semi di sesamo ed è preparato con farina macinata a livello locale. Ma poiché l’agricoltura maltese non produce abbastanza grano, lo si importa ormai da tempo…
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Tarì, la birra di Modica
Fabio e Luca, architetto e ingegnere, sono cognati, sono amici e producono birra artigianale. Lo fanno a Modica, sulla strada che porta verso Ispica, sui colli del distretto barocco ibleo. La loro storia, come in molti casi in questo settore, nasce per passione alcuni anni fa. Tutto ha inizio con le prime sperimentazioni come homebrewer nei dammusi modicani: “garage” sotto casa nati in origine per mettere al riparo il carretto e poi utilizzati, con il passare del tempo, per moto e macchine. Dopo i primi test, gli studi e l’approfondimento del settore, nel 2010 Fabio Blanco e Luca Modica inaugurano il Birrificio Rocca dei Conti con un pizzico di sana…
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Grignolino, vino anarchico e testabalorda
È considerato un vino difficile, forse il più complesso di tutto il Piemonte, ma nello stesso tempo estremamente affascinante. Le prime notizie che riguardano la produzione di Grignolino risalgono a prima del Settecento e pare riconducano al territorio astigiano. Ancora oggi la zona tipica di questo vitigno autoctono è proprio questa e risulta suddivisa tra le province di Asti e Alessandria, la cui linea di confine coincide con quella dei due rossi che si possono fregiare di questo nome: il Grignolino d’Asti e il Grignolino del Monferrato Casalese. Portacomaro, piccolo e antico borgo che vanta i natali della famiglia di Papa Francesco, è situato nel cuore di produzione del Grignolino…
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A tavola con Accursio Craparo
Siamo nati lo stesso mese e lo stesso anno io e Accursio Craparo. Ci separano solo undici giorni, grazie ai quali posso vantare di essere più giovane di lui. L’ho conosciuto lo scorso maggio nella sua Modica, all’interno della Locanda del Colonnello, il locale che gestisce nella città alta e nel quale racconta tutti i giorni il forte legame con la sua terra. La passione per la cucina di questo giovane siciliano rappresenta per lui un vero e proprio stile di vita che gli ha consentito di seguire i suoi sogni e realizzarsi in quello che gli piace: “La piacevolezza – racconta Craparo – di raccontare questo territorio che nel suo…
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La foto della settimana: Li Erben
Dopo la pausa della settimana scorsa, rieccoci con la presentazione della ‘Fotografia d’Autore’. Per qualche ‘puntata’ – ospite sempre di KiteinNepal – parlerò di fotografi e artisti che sono al grande pubblico per lo più sconosciuti, ma non per questo meno famosi. Ritengo – da professionista e collezionista – che questi artisti debbano essere riscoperti e mostrati agli amatori e agli appassionati di fotografia e di arte. Oggi parliamo di: Li Erben, fotografa nata in Cecoslovacchia nel 1939. Li Erben iniziò la sua carriera fotografando la vita di Monaco di Baviera, percorrendola in lungo ed in largo: nelle strade, nei giardini, nelle birrerie,…
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Montechiaro d’Asti: i Tre Colli, la Nocciolina, il romanico
A Montechiaro d’Asti si trova il ristorante Tre Colli, aperto nel 1898 come locanda e stallaggio, oggi gestito dalle sorelle Gavello. Tra le proposte del locale, che riflette nel nome l’arme comunale e l’origine stessa del borgo astigiano, derivato dalla fusione di tre villaggi collinari preesistenti, si segnala per l’originalità della ricetta l’antipasto Gianduja a base di verdure, che include carote, sedano, cavolfiore, fagiolini, peperoni, tagliati a pezzettini, e cipolline d’Ivrea intere, da cuocere con olio, salsa di pomodoro e aceto di vino bianco. Le verdure vanno poi riposte, ancora bollenti, in barattoli sterilizzati oppure consumate fredde entro due giorni con l’eventuale aggiunta di tonno. Spostandoci sulla via maestra, troviamo…
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I grissini all’acqua di Demartini
È con quel pizzico di sana follia che contraddistingue le menti più geniali che il giovane Mauro Demartini prepara insuperabili creazioni di arte bianca. Siamo in provincia di Torino e il panificio di Demartini è il vanto della città. Ma non solo. I grissini torinesi stirati a mano, prodotti in quantità limitate e su ordinazione, hanno conquistato le tavole dell’alta ristorazione torinese, di uno dei migliori bistrot parigini (I Golosi di Marco Tonazzo), oltre a Harrods e Eataly. Il loro segreto? L’assenza di grassi e una grande friabilità, caratteristica che consente anche periodi di lunga conservazione. Preparati con un impasto molto elastico e duttile che consente una lunga e accurata lavorazione manuale,…


























